Milano, 7 dicembre 2019 - Applausi lunghissimi, ben 16 minuti, per la 'Tosca' di Giacomo Puccini, diretta da Riccardo Chailly, con la regia di Davide Livermore, le voci di Anna Netrebko, Francesco Meli e Luca Salsi. L'opera, per la prima volta in apertura di stagione, è stata tra le più apprezzate degli ultimi anni. Ha convinto anche il pubblico scaligero più esigente, quello dei loggionisti. Dal loggione nessun fischio, solo applausi per i protagonisti principali. Chi non era a teatro, ha potuto seguire la 'Tosca diffusa', ovvero la proiezione dell'opera in trentotto location, in diverse zone della città. Fuori dal teatro le forze dell'ordine sono rimaste schierate per tutta la serata, in modo da garantire la sicurezza.

Lo scorso anno l'Attila di Verdi era stato applaudito per 15 minuti. E, come lo scorso anno, l'ovazione prima che il maestro Riccardo Chailly desse il via con l'Inno di Mameli, è stata tutta per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel palco reale con sua figlia, con la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il sindaco Beppe Sala con la compagna Chiara Bazoli, il ministro Dario Franceschini e gli altri ospiti d'onore. Poco dopo le 18 le luci nella sala del teatro si sono spente per la rappresentazione della 'Tosca'. 

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Prima della Scala, la plateaI 16 minuti di applausi con cui il pubblico ha salutato la 'Tosca' sono a "tutta la cultura italiana. A tutte le maestranze e alla bellezza che siamo in grado di produrre. Questo e' tutto il petrolio italiano". Lo ha detto il regista, Davide Livermore, al termine della rappresentazione. "Bisogna ricordare che abbiamo dei padri, dei nonni, delle storie straordinarie, che è quello che ci identifica come popolo e per questo non è solo fare museo: l'opera non è museo, ma è qui ed ora, hic et nunc, noi dobbiamo far rivivere delle storie straordinarie e lo facciamo con una densità di virtù sul palcoscenico, ci sono centinaia di artisti, di tecnici, scenografi, gente che studia e apprezza l'arte". L'Italia è piena di cultura - ha concluso - bisogna voler bene all'opera e al teatro di prosa: bisogna ricordarsi che qui si milita, quando uno esce di casa e partecipa alla vita della società e celebra la nostra società in un teatro, altrimenti mettiamo dei like ma è tutto finto". "Musicalmente fantastica e anche la regia è travolgente", il commento di Dominique Meyer, che assumerà la carica di sovrintendente da metà mese. Il presidente della Repubblica, nel corso del secondo intervallo, ha incontrato lo staff e le maestranze del Piermarini. L'incontro è stato privato e precluso alla stampa, ma da quanto si è saputo il presidente avrebbe detto: "Non saprei da dove cominciare per fare i complimenti, mi è piaciuto tutto". Prima Mattarella ha incontrato gli artisti, il maestro Riccardo Chailly e il regista Davide Livermore a cui ha fatto i complimenti "per una messa in scena straordinaria, capace di innovare rispettando la partitura". A far parlare nel foyer è stato soprattutto l'allestimento dell'opera: "pazzesco", "eccessivo", "grandioso" ed "emozionante".

Prima della Scala, palco reale con Sergio MattarellaQuattro minuti di applausi e standing ovation per Mattarella

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella è arrivato alla Scala accompagnato dalla figlia Laura. Ad accoglierlo, fra gli applausi, il governatore Attilio Fontana con la figlia Maria Cristina, il sindaco Giuseppe Sala con la compagna Chiara Bazoli, il sovrintendente a fine mandato Alexander Pereira - che dal 16 dicembre andrà a guidare il Maggio fiorentino - e la senatrice a vita Liliana Segre. Una volta raggiunto il palco reale, da dove il presidente segue l'opera, l'intero teatro gli ha dedicato una vera e propria standing ovation con quattro minuti di applausi.  "Se lo merita tutta e sempre il nostro presidente" ha commentato il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora. "Sappiamo che la Prima della Scala rappresenta tutto il nostro Paese, non solo la città di Milano" ha aggiunto l'ex ministro Maria Elena Boschi, esponente di ItaliaViva.

Beppe Sala, Liliana Segre e Alexander PereiraApplausi e frasi di incoraggiamento per Liliana Segre

Applausi e frasi di incoraggiamento anche per la senatrice a vita Liliana Segre, arrivata con la scorta. "Brava Lilliana, vai avanti", le hanno gridato alcuni spettatori. Segre è stata accolta dal sindaco Giuseppe Sala e dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. "La cultura aiuta, in tutto. E' come dice Primo Levi 'conoscere e' necessario in assoluto'", ha detto la senatrice. Lei, un'abbonata di ferro viene spesso all'opera fin da quando aveva sedici anni. "Sono abbonata da 30 anni, sono sempre alla Scala, mi manca di venire qui a fare le pulizie" ha scherzato. Quanto all'opera che va scena questa sera, la Tosca "mi piace per la passione, non ho avuto sempre 90 anni, eh, ho avuto anche io una passione. Per me la Scala rappresenta la gioia della musica".

Elisabetta CasellatiParterre de roi: ministri, big della finanza e vip

Ricco il parterre degli invitati al Piermarini, tra big della finanza, ministri e vip. A rappresentare l'esecutivo il ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, il ministro dei Beni Culturali; Dario Franceschini accompagnato dalla moglie Michela Di Biase, in abito nero lungo con bustier; il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora; il viceministro dell'Economia Antonio Misiani. Presenti la presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati; il prefetto Renato Saccone; la vicepresidente della Corte costituzionale Marta Cartabia; il senatore a vita Mario Monti.  E ancora, il presidente di Intesa Sanpaolo, Gian Maria Gros-Pietro; l'ex presidente del Tribunale di Milano; Livia Pomodoro; Carlo Sangalli; la presidente dell'Eni, Emma Marcegaglia in abito nero e tulipani rossi con pochette Bottega Veneta; l'ex ministro Angelino Alfano, la deputata di Italia Viva, Maria Elena Boschi in un abito doppiopetto di velluto nero e capelli raccolti.  Ma anche il presidente di Generali Gabriele Galateri di Genola con la moglie Evelina Christillin, presidente del Museo Egizio di Torino e consigliera Uefa; il rettore della Bocconi Gianmario Verona; il giornalista Bruno Vespa; gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana; il manager Arturo Artom e la moglie, con un abito verde di Curiel, ispirato alla natura. Presente il sovrintendente entrante della Scala Dominique Meyer, ufficialmente in carica dal 1° marzo 2020.

Patti SmithPoca la mondanità: l'attrice Vittoria Puccini, che indossa un abito di velluto di seta blu a vestaglia; Claudio Santamaria e sua moglie Francesca Barra. Poi, i cantanti Marracash, Elodie e l'etoile Carla Fracci.  Ma anche la rockstar Patti Smith, accompagnata dalla figlia Jessie, che quest'anno ha anche partecipato ad una delle iniziative della 'Prima diffusa' in molti luoghi della città. "Tosca è una donna straordinaria, tutta cuore, il suo personaggio mi affascina molto", ha sottolineato la poetessa del rock. E ha aggiunto: "Sono molto emozionata". 

Velluto  e raso, nero e sobrietà

E' la sobrietà la protagonista delle mise alla prima della Scala 2019: domina il nero, impera il velluto, compare il raso, rimangono contenuti gli strass e le piume, limitati a pochi dettagli. "Eleganza, solo eleganza": sembra essere questo l'imperativo che ha guidato le signore nella scelta dell'abito in una delle serate piu' importanti per la cultura ma anche per la mondanita' italiana. 

Il sindaco Sala e la compagna Chiara BazoliSala: "Scala e Milano si confermano grandi valori"

"Una conferma che la Scala e Milano sono due grandi valori. In questo momento ci tengo molto alla dimensione internazionale della Scala. E' un bene che la Scala si faccia conoscere nel mondo", ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala. E ha sottolineato: "Quella di questa sera è una Prima particolare, a pochi giorni dal 50esimo anniversario di piazza Fontana". "Ho parlato delle '5 Giornate di Milano', scherzando senza voler essere irrispettoso", ha aggiunto e cioè oggi , il 10 dicembre con la marcia dei sindaci e il 12 dicembre con, appunto, l'anniversario della strage di piazza Fontana. "Per cui quest'anno significa qualcosa di più" ha detto il primo cittadino, ricordando anche la presenza del Capo dello Stato a Milano sia questa sera che il 12 dicembre. Il sindaco ha anche parlato del percorso di Milano "per la memoria" ricordando "il lavoro che hanno fatto prima di me i sindaci, in particolare Pisapia". "Andiamo avanti - ha detto - mi sembra che sia qualcosa che è anche molto convincente per i cittadini". In merito all' Addio dell'attuale sovrintendente del teatro, Alexander Pereira, ol sindaco ha detto: "la cosa buona è che continuerà a a lavorare in Italia a Firenze dall'amico Nardella quindi direi bene".

Attilio Fontana e la figliaFontana: "La Scala è sempre la Scala"

 "Sembra banale dirlo, ma la Scala è sempre la Scala. Ogni anno il rito della 'Prima', nel giorno di Sant'Ambrogio, riveste un fascino e un significato davvero unico". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana entrando al Teatro alla Scala di Milano, accompagnato dalla figlia Maria Cristina, in attesa dell'inizio della Tosca. A chi gli ha ricordato della presenza del Presidente della Repubblica, il governatore ha risposto: "Ormai tra il presidente Mattarella, Milano e la Lombardia c'è un feeling sempre più forte e la cosa non può che farci piacere. E' la testimonianza che il capoluogo e l'intera regione, grazie al proprio saper fare, stanno vivendo una stagione davvero incredibile". A proposito dell'opera in cartellone, Fontana ha concluso: "Ho letto che sarà una Tosca innovativa, che riserverà delle sorprese. Sono curioso di capire di cosa si tratta. La critica per ora ne ha parlato molto positivamente".