Sciopero dei treni: ritardi, cancellazioni e ressa nelle stazioni milanesi. E oggi si rischia il bis

Due agitazioni nell’arco di 48 ore stanno mettendo a dura prova il trasporto ferroviario. Nel pomeriggio di ieri assalto ai convogli da parte dei pendolari arrabbiati

La stazione di Cadorna
La stazione di Cadorna

Milano, 1 dicembre 2023 – Sono due giorni di passione per il trasporto ferroviario. Ieri, nonostante fosse dalle 17, lo sciopero indetto da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Orsa Trasporti e Fast Confsal per protestare contro la mancanza di sicurezza sul lavoro, dopo l'incidente avvenuto martedì nei pressi di Thurio di Corigliano Rossano, in Calabria, ha provocato enormi disagi nelle stazioni milanesi. E non solo.

I disagi 

Caos in stazione a Milano
Caos in stazione a Milano

Con un’adesione che, secondo i sindacati ha avuto punte del 100%, l’iniziativa di ieri ha avuto strascichi e conseguenze anche piuttosto pesanti sul traffico in Lombardia e in Italia, con scene di delirio puro negli scali milanesi. In particolare, tante cancellazioni sono satte annunciate dopo l'avvio della fascia di garanzia prevista fino alle 21, orario in cui è cominciato un secondo sciopero. Consistenti anche i ritardi, fino a 60 minuti. E così, centinaia di persone, convinte di poter tornare a casa si sono ammassate sui binari scoprendo di non avere il treno o di vederlo arrivare in ritardo. Un po’ dovunque si sono registrate scene di ressa all’arrivo dei treni in funzione, con urla, insulti, spintoni. A Domodossola, già in Piemonte, un treno partito da Cadorna sarebbe stato bloccato prima della stazione perché lo scalo era così affollato di pendolari arrabbiatissimi, che hanno dovuto chiamare le forze dell’ordine. 

Oggi si replica

E per oggi è probabile un bis. Con le stesse motivazioni, dalle 21 di ieri, giovedì 30 novembre, fino alle 21 di oggi venerdì primo dicembre, è stato proclamato un altro sciopero dalle sigle Cat, Sgb, Usb lavoro privato e Cub trasporti.

I dettagli

Il servizio regionale, suburbano, la lunga percorrenza di Trenord e il servizio aeroportuale (il Malpensa Express), si legge sul sito di Trenord, potranno subire variazioni e cancellazioni. Saranno in vigore le consuete fasce orarie di garanzia, dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei servizi minimi garantiti. A questi si aggiungono due eurocity da/per Vienna e Monaco operati da Trenord: l’EC83 in partenza da Monaco alle 9.34 e con arrivo a Rimini alle 17.33 e il “gemello” EC84 in partenza da Rimini alle 10.34 con arrivo a Monaco alle 18.27.

Inoltre, sempre sul sito di Trenord, si legge che arriveranno a termine corsa i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le ore 21 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le ore 22.

Gli avvisi

Maggiori dettagli sono disponibili sul sito www.trenord.it e seguendo gli aggiornamenti sulla circolazione dei treni in real time tramite la app ufficiale dell’azienda regionale di trasporti. Potranno verificarsi ripercussioni immediatamente dopo la conclusione dello sciopero. Per questo da Trenord arriva l'invito a prestare attenzione sia gli annunci sonori trasmessi nelle stazioni, che alle informazioni in scorrimento sui monitor. ­

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