Rozzano, quasi 500 dosi di cocaina spacciate al giorno e ricavi di oltre 300mila euro: arrestate nove persone

Dell’organizzazione criminale sette persone sono finite in carcere e due ai domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare

Milano, 18 marzo 2024 – Centinaia di dosi di cocaina spacciate al giorno, con una media di 400-500. Un'organizzazione criminale ben strutturata, con ruoli ben definiti: dal capo ai custodi della droga, fino all'uomo che confezionava le bustine da consegnare ai pusher di strada.

A valle di un'indagine iniziata nel marzo 2021 dopo l'arresto in flagranza di un diciassettenne, gli agenti del commissariato Scalo Romana hanno arrestato nove persone, di cui sette in carcere e due ai domiciliari, in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Domenico Santoro.

In tre mesi smerciate 25mila dosi

La parte più importante dell’indagine si è sviluppata dal dicembre del 2021 alla metà di marzo 2022: in poco meno di tre mesi, infatti, i poliziotti coordinati dai pm della Dda e guidati dal dirigente Achille Perone "hanno raccolto elementi per ricostruire ruoli, mansioni, dinamica dello spaccio, cadenza dei rifornimenti e media di dosi vendute, da 400 a 500 al giorno", si legge in una nota di via Fatebenefratelli.

Da quanto accertato, in quel periodo, gli indagati avrebbero venduto circa 6,5 chili di cocaina, divisa in più di 25mila dosi, con un ricavo di quasi 310mila euro.

L'organizzazione criminale

Stando a quanto ricostruito nel corso delle indagini, al vertice del gruppo c'era un trentaduenne albanese con precedenti penali, che ogni due giorni si recava con il cugino a Rozzano per incontrare persone fidate che custodivano lo stupefacente: lì prelevava un quantitativo grezzo da 150 grammi e lo consegnava al cugino, che si recava nell’appartamento di un altro uomo per confezionare dosi da 0,25 grammi da vendere nei due giorni successivi.

In alcune occasioni, documentate dalla polizia, il confezionamento è avvenuto presso l’abitazione di un altro italiano pluripregiudicato di 56 anni.

I fornitori dei pusher

Poi entravano in scena altre due persone al centro dell’indagine: un pregiudicato italo-albanese di 24 anni e un ventunenne romeno. Il primo riceveva le chiamate dagli acquirenti e girava le richieste allo spacciatore. Il secondo aveva più compiti: ritirava il pacco di stupefacenti, circa 100 dosi per volta, con cui riforniva gli spacciatori al dettaglio; passava a ritirare i soldi della vendita e raccoglieva le dosi invendute con quelle confezionate per la seconda giornata per riporle in una cassettina di sicurezza nascosta, prima, a casa di un uomo arrestato a gennaio 2022 e poi a casa di una donna di 49 anni.

Sono stati individuati almeno quattro spacciatori, due arrestati in flagranza e altri due, un marocchino di 31 anni e un italiano di 40, destinatari dell’ordinanza eseguita all'alba di lunedì.

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