SIMONA BALLATORE
Cronaca

Marina Brambilla detta l’agenda della Statale: "Dal caro-affitti a Città Studi, subito al lavoro sui temi chiave"

La lista della rettrice, tra priorità e dei progetti avviati e la chiamata del sindaco al mattino: "Ci vedremo entro un paio di settimane perché con l’ateneo abbiamo molto in comune"

MILANO – Ha chiamato Marina Brambilla, la prossima rettrice della Statale, già il mattino dopo la sua elezione: "Le ho detto che la lascio tranquilla per qualche giorno e poi ci vedremo entro un paio di settimane, perché con la Statale in particolare abbiamo molto in comune", sottolinea il sindaco Giuseppe Sala, salutando positivamente la svolta dell’ateneo, nel suo centenario: "Ora abbiamo tre rettrici donne su otto, ed è un segno positivo anche perché sono ottime rettrici e di questo sono contento. Ci sono due nuove nomine tra poco, vedremo come vanno a finire". Il riferimento è alla Cattolica e alla Iulm: in entrambi i casi il nome del futuro rettore o della futura rettrice si saprà entro luglio. Se in Cattolica si attende di conoscere la rosa di candidati dopo la consultazione dei dipartimenti, in Iulm il Senato accademico esprimerà tre nomi che saranno portati in Cda. I primi due si ventilano già: lo storico dell’arte Vincenzo Trione, preside della Facoltà di Arti e turismo, e Valentina Garavaglia, docente di Teatro, prorettrice vicaria, laureata alla Statale, dove ha anche insegnato e dove dal primo ottobre sarà al timone invece una laureata Iulm, Marina Brambilla, appunto. Che ha ben chiari i tavoli aperti col Comune, evocati dal sindaco. Primo: casa e caro-affitti. "Abbiamo un protocollo per agire in termini di residenze diffuse, con alloggi di proprietà del Comune che noi, insieme agli altri due atenei pubblici, potremo gestire per aumentare i posti letti – sottolinea la neo-eletta – . In prospettiva c’è la possibilità di trasformare in residenze le torri di Biologia a Città Studi, quando il dipartimento sarà a Mind".

Secondo capitolo: la rigenerazione urbana di Città Studi. "Teniamo la parte demaniale, dove ci sarà il campus di Beni culturali e delle Scienze sociali, ma abbiamo previsto di valorizzare un’altra area, occupata da Chimica, Fisica, Farmacologia". Altri punti: sport e terza missione, a partire dal centro sportivo Saini, che ospiterà il Campus di Scienze motorie e sarà riaperto alla città. C’è poi tutto il tema salute, da gestire in particolare con Regione, ma non mancano i progetti con Palazzo Marino. "Dalle case di comunità alla fragilità psicologica. Siamo un ente sentinella: lo studente che ha difficoltà si rivolge ai nostri servizi, che sono stati potenziati, ma quando necessario rimandiamo ai servizi sul territorio".

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