SIMONA BALLATORE
Cronaca

Iniziativa contro il caro-scuola a Milano: distribuiti kit gratuiti a Baggio

Il progetto di Fondazione Albero della Vita nelle periferie per evitare disuguaglianze tra i banchi. Catapano: "Le richieste di aiuto sono aumentate, ma c’è anche chi fa fatica e non sa a chi rivolgersi"

Il progetto di Fondazione Albero della Vita nelle periferie per evitare disuguaglianze tra i banchi. Catapano: "Le richieste di aiuto sono aumentate, ma c’è anche chi fa fatica e non sa a chi rivolgersi".

Il progetto di Fondazione Albero della Vita nelle periferie per evitare disuguaglianze tra i banchi. Catapano: "Le richieste di aiuto sono aumentate, ma c’è anche chi fa fatica e non sa a chi rivolgersi".

Milano – "Aumenta la spesa per libri, cartelle, astucci e materiale scolastico e noi in questi anni abbiamo visto aumentare le richieste di aiuto proprio per affrontare il ritorno a scuola, che non è uguale per tutti e che può diventare fonte di stress e preoccupazione per le famiglie e per i ragazzi". Isabella Catapano è la direttrice di Fondazione Albero della Vita che, in vista della prima campanella, distribuisce kit scolastici nelle periferie. Nel quartiere di Baggio e nelle periferie di Genova, Catanzaro, Perugia, Napoli, Palermo ne sono stati consegnati già 500. "Siamo presenti con le nostre attività anche a Venezia: non è tutto lusso, come si vede in questi giorni. Anche qui ci sono famiglie molto in difficoltà", sottolinea Catapano, dati alla mano: "Se l’Inps ci dice che lo stipendio medio annuo in Italia è di circa 25.700 euro e pensiamo che solo per l’inizio dell’anno scolastico si devono mettere in conto più di 640 euro a studente, senza contare la spesa per i libri (altri 590 euro almeno secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori) capiamo che tante famiglie rischiano di finire fuori dal circuito. Raccogliamo fondi per assicurare pari diritto di studio, e distribuiamo i kit grazie anche alle scuole, che hanno il polso dei bisogni e ci mettono in contatto con chi è più in difficoltà". 

A Milano è nata una rete, gli operatori di Fondazione l’Albero della Vita lavorano sul campo ogni giorno e collaborano con le scuole (dalla primaria Carla Fracci ai comprensivi Iqbal Masih, Primo Levi, Einaudi-Pascoli e Alda Merini) ma anche con associazioni come Equa Cooperativa Sociale, Azione Solidale, Farsi Prossimo, Paloma 2000, Nuova Umanità, Giovani e Famiglie e con il Ristorante Solidale Ruben e il Gruppo di Volontariato Vincenziano Cag Qr 52. "Offriamo occasioni di riscatto e crescita a bambini e adolescenti che vivono in un contesto segnato da esclusione sociale e criminalità organizzata – spiegano dalla Fondazione –. Qui è attivo anche “Sguardi Fuori”, un progetto dedicato a ragazzi di età compresa tra gli 11 e i 14 anni in condizione di vulnerabilità, volto alla promozione di percorsi ad alta densità educativa e alla messa in rete di spazi, pratiche educative e servizi territoriali di prossimità".

"Sono aumentate le richieste di aiuto anche a Milano – conferma la direttrice – perché la vita è diventata più cara per tutti. Diamo una mano a tante mamme monoreddito o che non hanno un lavoro fisso. Ma c’è anche una parte nascosta, che fa fatica a chiedere aiuto o non sa a chi rivolgersi". Sempre nel quartiere di Baggio, la fondazione gestisce anche una casa di accoglienza mamme-bambino: "Un palazzo con 24 appartamentini, con cucina e una o due stanze, dove vengono accolte mamme che spesso hanno alle spalle situazioni di violenza. Non è una prima accoglienza, sono alloggi di autonomia, per ripartire. Qui teniamo anche corsi di educazione finanziaria".

Restano un anno, o quanto decide il tribunale, per poi costruire una nuova vita. "Insegniamo loro come gestire un budget, come fare la spesa, teniamo corsi anche sull’alimentazione". Sempre a Milano, ma in zona Bande Nere, c’è anche una comunità per bambini dagli 0 ai sei anni, che sono stati allontanati dalle famiglie per questioni complesse, e che sono accolti e seguiti qui, prima di poter tornare a casa o essere adottati o affidati. "Ogni bambino deve poter iniziare l’anno scolastico con dignità e fiducia, sentendosi uguale agli altri – conclude Catapano –. L’uguaglianza si vede proprio nel riconoscimento concreto dei diritti, delle possibilità, della speranza ed è per questo che da anni ci impegniamo per donare ai bambini del mondo in difficoltà delle forme di riscatto, rinascita e sviluppo e l’opportunità di vivere serenamente e dignitosamente il proprio futuro".