
Nappo* Non ci può essere rinnovamento della scuola senza un pieno coinvolgimento degli insegnanti: le condotte professionali e i cambiamenti dei...
Nappo*
Non ci può essere rinnovamento della scuola senza un pieno coinvolgimento degli insegnanti: le condotte professionali e i cambiamenti dei sistemi di istruzione si condizionano reciprocamente. È fondamentale quindi che le riforme siano partecipate dentro e fuori la scuola, così come è basilare investire nella professione docente tramite scelte e metodi coerenti. Sul mestiere dell’insegnare va vinto il conflitto tra una idea di libera professione e un’opposta attività impiegatizia. Entrambi gli approcci non valorizzano la specificità di un lavoro difficilmente confrontabile con altri. Come in tutte le professioni esso presenta forti tratti di autonomia decisionale e progettuale e un alto grado di responsabilità, ma richiede un esercizio libero all’interno di un programma condiviso e sulla base di regole, indicazioni, finalità stabilite da leggi, regolamenti, ordinamenti, e dalla stessa Costituzione. È da questa varietà di norme che viene delimitato l’ambito della autonomia professionale e della libertà di insegnamento.
I criteri e i meccanismi di selezione e di reclutamento degli insegnanti dovrebbero corrispondere ai principi generali cui si ispira il nostro sistema scolastico. E questi principi e congegni non possono essere stabiliti dalle singole Regioni o da un criterio di affinità o di appartenenza a un particolare modello: l’offerta formativa della scuola si fabbrica, infatti, attraverso un delicato intreccio di interessi e motivazioni di famiglie, studenti, territorio, ma sempre in connessione con le finalità e gli obiettivi del sistema di istruzione. Il profilo professionale così delineato si costruisce nell’incrocio di grandi aree di competenza: dalle competenze disciplinari aggiornate alla cultura del Novecento, alla titolarità del proprio sapere disciplinare, alla consapevolezza dei nuclei centrali delle discipline e delle loro aree di confine.
*Scuola Freud Milano