Elezione del rettore della Statale di Milano: nessuna alleanza tra i tre candidati. Almeno per ora

Domani il verdetto. Senza accordi si tornerà alle urne anche mercoledì. L’appello degli studenti: "Rilanciamo la partecipazione di chi studia e vive l’ateneo”

Milano – “Quello che potremmo fare io e te, senza dar retta a nessuno, senza pensare a qualcuno. Quello che potremmo fare io e te non lo puoi neanche credere". Così, citando Vasco Rossi, il professore e candidato rettore Luca Solari si rivolge all’università Statale e tira dritto: nessuna alleanza (almeno per ora), domani organizzerà un incontro online in cui comunicherà le sue decisioni. Il professore di Organizzazione aziendale e direttore della Scuola di Giornalismo Tobagi al primo turno ha conquistato 544,75 preferenze contro il professore di Diritto penale Gian Luigi Gatta (753,25 voti) e la prorettrice e professoressa di Linguistica tedesca Marina Brambilla, in testa con 1.379,75 preferenze.

"Ho sentito entrambi per congratularmi", spiega. Qualche malumore - a urne chiuse - l’aveva scatenato l’analisi del voto con il ruolo "determinante dei rappresentanti degli studenti, nonostante siano eletti da pochi". "Nella foga del momento posso essermi espresso male – spiega a Il Giorno – credo sia importante agevolare la partecipazione degli studenti e che, per una decisione così importante e scegliere chi guiderà per sei anni l’ateneo, dovrebbe poter votare tutta la comunità studentesca".

"Il primo turno di votazione per il rettore/rettrice della nostra università ci richiama a un principio tanto scontato quanto sempre più dimenticato: l’università è, primariamente, per studentesse e studenti – sottolinea Elia Montani di Obiettivo Studenti –. Che gli studenti, come spesso è stato in questi anni, possano essere protagonisti, indica che, anche in un tempo di crisi generalizzata, c’è ancora qualcuno tra i giovani che dice “io voglio esserci”, “voglio contribuire al futuro della mia università”", aggiunge Montani. "Il voto dei rappresentanti degli studenti non va sottovalutato – ribadisce Benedetto Longobardi di Unisì –, ma il problema della diffusione nella comunità studentesca della rappresentanza è reale. Quello dei rappresentanti è un ruolo fondamentale nei processi decisionali dell’ateneo, ma spesso il nostro lavoro non è riconosciuto. La nostra incidenza nelle decisioni collegiali è spesso marginale e in diversi organi del nostro ateneo veniamo marginalizzati".

"Mi auguro che chiunque diventerà rettore si impegnerà con noi a pensare e attuare strumenti per rilanciare la rappresentanza studentesca – continua – perché l’ateneo ha bisogno di studentesse e studenti che compartecipino alla sua vita". "Non è mai facile coinvolgere 64mila persone, va rispettato il lavoro di chi oltre a studiare rappresenta gli altri studenti e si impegna", commenta la candidata rettrice Marina Brambilla, mentre continuano gli incontri con i colleghi: "Mi avvio al secondo turno per consolidare e ampliare il consenso alla luce dell’importante risultato e motivare anche chi non ha votato per una ancora più alta partecipazione alle elezioni".

Tra i rappresentanti degli studenti e dei dottorandi si sono presentati alle urne in 187, l’affluenza è stata del 58,99%. "Il dato oggettivo è che c’è stata una percentuale di affluenza più bassa, forse anche perché le elezioni erano subito dopo le vacanze pasquali, ma bisogna auspicare che nel prossimo turno aumenti l’affluenza degli studenti – sottolinea Gian Luigi Gatta –. Fa parte anche del compito di noi professori stimolare la partecipazione alle competizioni". Secondo turno elettorale mercoledì e giovedì (salvo alleanze e sorprese domani): verrà eletto il candidato che prenderà la maggioranza più uno dei votanti; altrimenti si andrà al ballottaggio.