Insegnante accoltellata in autogrill, ecco come l’ex marito ha pianificato l’aggressione: dall’auto noleggiata in Slovenia alle targhe cambiate

Segrate, colpita al viso e a una gamba il 26 dicembre sull’A1. L’uomo è stato arrestato

I rilievi degli investigatori sull'auto della vittima
I rilievi degli investigatori sull'auto della vittima

Segrate (Milano), 11 gennaio 2024 –  Ciò che fin dal primo momento era stato il principale sospetto sembra essersi rivelato corretto: per laggressione del 26 dicembre nell’autogrill Bisenzio Est sull’A1 è stato arrestato l’ex marito dell’insegnante 58enne di Segrate rimasta ferita a una gamba. L’uomo avrebbe agito per motivi economici e perché non accettava la separazione. Un’aggressione pianificata da giorni dall’uomo che aveva seguito l’ex a bordo di un’auto noleggiata. È quanto ricostruito dagli inquirenti. La donna tornava a Segrate dopo aver trascorso le vacanze natalizie a Cerveteri. Da quanto spiegato il 22 dicembre si era concluso con la messa alla prova un processo a carico dell’ex marito per un episodio di violenza nei confronti della donna.

Proprio quel giorno l’uomo avrebbe cominciato a pianificare il delitto. L’ex marito dopo aver noleggiato in Slovenia una Fiat Tipo di colore grigio, ha tolto la targa slovena e l’ha sostituita con una italiana falsa, riconducibile a un’auto dello stesso modello e colore intestata a una persona domiciliata in Piemonte. L’uomo ha poi seguito la donna fino a Cerveteri ed è rimasto nel Lazio fino a quando la donna è ripartita è ripartita con le figlie di 29 e 31 anni per rientrare a Segrate. Nell’area di servizio di Bisenzio nord ha deciso di agire: col volto coperto da cappello e occhiali scuri, avrebbe aggredito la 58enne, rimasta in auto mentre le figlie erano entrate nel bar l’ha colpita al viso e a una gamba e ha tentato di pugnalarla al petto senza riuscirci grazie alla reazione della donna. L’uomo è stato sottoposto a fermo in Friuli con l’accusa di tentato omicidio e calunnia.

Il tentativo di femminicidio sventato in extremis a Segrate ha suscitato indignazione. L’hinterland di Milano è stato purtroppo funestato da numerosi omicidi. Tra questi ha colpito l’opinione pubblica di tutta Italia quello costato la vita a Giulia Tramontano, senaghese di 29 anni e al bimbo che portava in grembo Thiago, il 27 maggio scorso. Tra una settimana si aprirà il processo all’assassino reo confesso il compagno Alessandro Impagnatiello. Propriomartedì la sorella Chiara ha invocato l’ergastolo per “quell’essere inumano“. Non meno atroce l’omicidio di Sofia Castelli, ventenne di Cologno Monzese, uccisa nel sonno dall’ex Zakaria Aqoui. In suo ricordo il 3 febbraio numerosi artisti parteciperanno al concerto “Il nostro canto per Sofia“.

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