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Malpensa, l’informatico cinese arrestato per spionaggio: “Hanno usato il mio account, non estradatemi”

Il legale chiede gli arresti domiciliari ma sulla decisione pesa il precedente di Artem Uss, il figlio dell’oligarca russo vicino a Putin evaso dal suo appartamento di basiglio nel marzo 2023

Polizia in azione a Malpensa

Polizia in azione a Malpensa

Milano, 8 luglio 2025 – Ha ipotizzato che si sia trattato di uno “scambio di persona”, Zewei Xu, cinese 33enne arrestato a Malpensa arrestato il 3 luglio dalla Polizia su mandato degli Usa che lo accusano di essersi introdotto, nel 2020, insieme a un team e per conto del governo cinese, nel sistema informatico degli Stati Uniti con l'obiettivo di rilevare informazioni riservate sulla produzione dei vaccini contro il Covid.

La difesa

“Non avevo motivo per compiere ciò che mi viene contestato, qualcuno potrebbe aver violato e usato il mio account. Nel 2019-2020 sparì un mio telefono, che motivo avevo per fare spionaggio usando un account col mio nome e cognome?”, ha detto il 33enne, IT manager per un'azienda di Shanghai.

Al centro delle indagini c'è proprio quel profilo che, secondo l'Fbi, sarebbe di Xu e che sarebbe servito per condividere informazioni con presunti “complici”, sempre al soldo del governo cinese, ed entrare nei pc, sfruttando "falle" dei sistemi di rete, e portare via dati sulle "politiche governative" e sull'attività di ricercatori e professori dell'Università del Texas impegnati nella lotta contro il Covid.

UNNAMED
Polizia a Malpensa

La moglie

Come riferito dalla moglie atterrata con lui in Italia, infatti, Xu Zewei, 33enne residente a Shanghai, è un tecnico di un'azienda informatica ed era arrivato in Italia “solo per un periodo di vacanze”.

Il 4 luglio, la giudice Veronica Tallarida della quinta penale d'appello di Milano ha convalidato l'arresto e ha emesso la custodia cautelare in carcere (ora è detenuto a Busto Arsizio), dopo che il provvedimento degli Usa era stato eseguito il giorno prima, verso le 11, dalla Polizia a Malpensa.

I reati contestati

Il 33enne era ricercato a livello internazionale su mandato d'arresto, emesso il 2 novembre 2023, dal Distretto meridionale del Texas del Tribunale distrettuale degli Usa. È accusato dagli Stati Uniti, come si legge negli atti, di frode telematica e furto di identità aggravato (pena massima 5 anni), associazione a delinquere finalizzata alla frode telematica (pena massima di 20 anni), accesso non autorizzato a computer protetti (pena massima 5 anni) e furto di identità aggravato (pena massima 2 anni).

Cosa succede ora

Entro dieci giorni dall'arresto il Ministero della Giustizia italiano dovrà far sapere alla Corte milanese se intende confermare il provvedimento eseguito ai fini dell'estradizione. Ed entro 40 giorni gli Usa dovranno mandare tutti gli atti, attraverso il Ministero, della richiesta di estradizione.

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Il legale 

"Questa è l'udienza per identificare il soggetto, successivamente il Ministero italiano deve confermare la richiesta di arresto e poi ci sono ancora 40 giorni che partono dall'esecuzione della misura affinché lo Stato richiedente mandi tutta la documentazione", ha spiegato l’avvocato Enrico Giarda che si è opposto all’estradizione e, nel frattempo, ha intenzione di chiedere per il suo assistito gli arresti domiciliari.  

Un frame del video della fuga dagli arresti domiciliari di Basiglio. Nei riquadri Dmitry Chirakadze (a sinistra) e Artem Uss
Un frame del video della fuga dagli arresti domiciliari di Basiglio. Nei riquadri Dmitry Chirakadze (a sinistra) e Artem Uss

Il precedente

La moglie sta già cercando una casa da prendere in affitto. Sulla vicenda, comunque, non può che pesare il caso Artem Uss, l'imprenditore figlio di un oligarca vicino a Putin che, mentre si era in attesa dell'udienza in Cassazione sul ricorso contro la consegna agli americani, riuscì a fuggire dai domiciliari a Basiglio, nel marzo del 2023 grazie all’aiuto del connazionale Dmitry Chirakadze.