REDAZIONE CRONACA

Aeroporto di Malpensa, fermate 4 anarchiche: volevano boicottare il rimpatrio di uno straniero irregolare

Notificati quattro fogli di via al gruppo antagonista. La Digos aveva intercettato l’appello a compiere l’azione sui social e lo ha bloccato in flagranza al check in. Scatta anche la denuncia per istigazione a delinquere

L’aeroporto di Malpensa dove sono state fermate le 4 anarchiche

L’aeroporto di Malpensa dove sono state fermate le 4 anarchiche

Milano, 12 luglio 2025 – La Digos della Questura di Varese, attraverso il monitoraggio di fonti aperte in collaborazione con la Digos di Milano, ha individuato alcuni post sui social network dove veniva pubblicizzata l’intenzione, da parte di gruppi di antagonisti, di effettuare una non meglio precisata azione di forza finalizzata a non far decollare un volo diretto a Casablanca, a bordo del quale vi sarebbe stato un cittadino straniero irregolare da rimpatriare.

Quattro anarchiche al check in

In effetti, presso il salone partenze del Terminal 1, nei pressi dei banchi del check-in del volo Royal Air Maroc, il personale Digos ha intercettato quattro donne, provenienti da circuiti anarchici milanesi, in possesso di centinaia di volantini nei quali vi erano frasi che istigavano i passeggeri di quel volo a boicottare la partenza attraverso forme di protesta finalizzate a non far decollare il volo sul quale si trovava lo straniero.

Emessi Fogli di via per 3 anni

Nel pomeriggio di ieri, 11 luglio, il Questore di Varese Carlo Mazza, a seguito dell’attività istruttoria della Divisione Anticrimine, ha emesso quattro provvedimenti di Foglio di Via Obbligatorio della durata di 3 anni nei confronti di altrettanti soggetti appartenenti all’area anarchica del milanese.

Istigazione a delinquere

Alla luce di quanto riscontrato, le quattro donne sono state fermate e alle stesse sono stati notificati i provvedimenti che impediranno loro di ritornare nei Comuni di Ferno e Somma Lombardo per i prossimi tre anni. Le stesse verranno denunciate anche per istigazione a delinquere. Sempre a Malpensa, lo scorso 3 luglio, era stato arrestato un cinese 33enne su mandato degli Usa che lo accusano di essersi introdotto, nel 2020, insieme a un team e per conto del governo cinese, nel sistema informatico degli Stati Uniti.