MONICA VALERIA AUTUNNO
Cronaca

Bussero: maxi vasca anti-alluvione. Impianto ridotto e stop alla “collina”

Tavolo tecnico sulle modifiche al progetto, sindaci soddisfatti: per il materiale da scavo l’ipotesi di trasferimento .

Maxi vasca del torrente Molgora, primo tavolo tecnico a Bussero

Maxi vasca del torrente Molgora, primo tavolo tecnico a Bussero

Un incontro in Regione e il primo tavolo tecnico a Bussero, "importante apertura sulle nostre osservazioni, valutate con attenzione e integrate nella progettazione preliminare", e sul progetto della maxi vasca anti esondazione del torrente Molgora fra Bussero, Pessano con Bornago e Gorgonzola si va avanti. In una nota il pollice alzato, ma anche i punti fermi e le istanze, dei tre sindaci, Massimo Vadori, Alberto Villa e Ilaria Scaccabarozzi.

Le modifiche in vista al progetto prima stesura riguarderanno anche i due temi "scorsoi", ovvero le dimensioni dell’impianto e il trasporto altrove del materiale da scavo, a stornare l’ipotesi della collina di terra da riporto da 25 metri a lato impianto. Un prossimo step la costituzione di un gruppo di lavoro ristretto che, di concerto con gli organi di gestione futura, analizzi e contribuisca alla stesura della futura convenzione; che regolamenterà, per inciso, anche il delicato tema delle manutenzioni; ma anche la costituzione di un "tavolo etico", garante della pulizia e trasparenza dei lavori futuri e della "prevenzione di interferenze illecite e malavitose". Un aspetto, quello della legalità, che le amministrazioni comunali avevano messo sul piatto dall’inizio della procedura, "quando si muove terra il rischio c’è".

La vasca di laminazione del Molgora, su oltre 37 ettari di terreno agricolo a cavallo dei tre Comuni, è allo stato il progetto anti esondazione di maggiori dimensioni, e di maggiore impatto, di tutta l’area della Martesana. Una presentazione ufficiale di progetto, finanziamenti e tempi era avvenuta a Bussero un paio di mesi fa. Ma già in precedenza i sindaci avevano elaborato, e fatto pervenire, le proprie richieste di modifica. Così nella nota congiunta di ieri: "Dalle prime indicazioni - per iniziare - emerge la consapevolezza che il consumo di suolo, risorsa preziosa del territorio, sarà limitato al massimo, riducendo sensibilmente l’impatto rispetto alle proposte precedenti".

Restano le istanze, che saranno vagliate nei prossimi mesi. Le opere di mitigazione dell’invaso dovranno "restituire alle comunità un contesto paesaggistico di qualità, con significative valorizzazioni del patrimonio florovivaistico e faunistico". Si dovrà garantire la fruibilità del territorio con percorsi ciclopedonali sull’asse nord sud fra Martesana e Villoresi. Infine, e non ultimo, "le scelte progettuali dovranno tenere conto della necessità di limitare gli oneri, a carico dei singoli comuni, per la futura manutenzione ordinaria del verde".