FRANCESCA GRILLO
Cronaca

Buccinasco, la nipote del boss Rocco Papalia apre un bar: scoppia la polemica

Il sindaco Rino Pruiti: “Ho chiesto al prefetto di effettuare verifiche sul titolare”. La mamma della 23enne Serafina: “Mia figlia ha il diritto di crearsi un futuro”

Il Megazine Cafè di Buccinasco

Il Megazine Cafè di Buccinasco

Buccinasco (Milano), 26 maggio 2023 – La bagarre sui social è iniziata dopo la pubblicazione di un post sui gruppi locali da parte di Serafina Papalia, figlia del boss Rocco, personaggio conosciuto in città per l’appartenenza alla ‘ndrina dei Barbaro e Papalia che hanno portato alle porte di Milano la criminalità organizzata calabrese.

L’annuncio

“Si cercano a Milano baristi con esperienza in caffetteria e aperitivi e cocktail basici”, ha pubblicato Marika Barbaro, figlia di Serafina Papalia e Salvatore Barbaro, anche lui finito nelle carte delle inchieste sui clan mafiosi del territorio.

Il sindaco

Immediata la reazione del sindaco di Buccinasco, Rino Pruiti, che ha deciso di pubblicare un post: “Cara “antimafia” - il contenuto del post – ma se i Papalia possono aprire un altro bar a che serve il nostro impegno e sacrificio, rispondete”.

Il sindaco Rino Pruiti e Rocco Papalia dell'omonimo clan calabrese
Il sindaco Rino Pruiti e Rocco Papalia dell'omonimo clan calabrese

La mamma 

Da qui, inizia il botta e risposta con Serafina Papalia che ci ha tenuto a specificare che il bar “non è dei Papalia, ognuno ha la propria famiglia, il bar è di mia figlia, una ragazza di 23 anni sposata e con la propria famiglia. Ha diritto anche lei a cercarsi un futuro. Basta additare”. A sostegno di Papalia, alcuni commenti che hanno sottolineato la “giusta possibilità che deve essere data alla ragazza, perché i figli non devono pagare le colpe dei padri”, oltre ad altri commenti a sostegno della donna.

Linea dura

“A Buccinasco non abbiamo solo i mafiosi, ma anche tanti insospettabili amici dei mafiosi”, continua il botta e risposta del sindaco che ha dichiarato di avere “avvertito il Prefetto e, come consigliere metropolitano, anche il sindaco di Milano per fare accertamenti del caso e capire chi sia titolare del bar”. “Noi facciamo di tutto per bloccare queste persone e loro aprono tranquillamente un bar che sarà costato centinaia di migliaia di euro – ha raccontato Pruiti  –. La madre ha scritto frutto di sacrifici, ma quali sacrifici può avere fatto una ragazza di 23 anni per mettere da parte così tanti soldi? Tra l’altro i Papalia continuano a piangere miseria lamentando difficoltà economiche”. Il sindaco ha poi ribadito l’impegno nella lotta antimafia che si afferma anche contro coloro che “appoggiano e sostengono la mafia”.

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