Milano, ragazzino di 14 anni prende a pugni un coetaneo che resiste alla rapina. “I soldi mi servono per fare un regalo alla mamma”

Bruzzano, la vittima è stata ricoverata al Niguarda per lesioni alla mandibola. Arrestato il baby criminale: ha usato l’orologio come un tirapugni

L'intervento della polizia (Archivio)

Stefano Tedioli fotografo

Milano – La provocazione per strada: “Non devi venire a Bruzzano”. Poi la rapina di pochi spiccioli e i cazzotti sferrati al volto con un orologio abbassato sulle nocche della mano in stile tirapugni. La sequenza è andata in scena martedì pomeriggio in via Vincenzo da Seregno, in zona Bruzzano: il giovanissimo aggressore, un 14enne italiano, è stato arrestato dalla polizia per rapina e portato al Beccaria; l'aggredito, coetaneo, è finito al Niguarda, dov'è stato sottoposto a una Tac per valutare eventuali lesioni alla mandibola.

“Vai via da Bruzzano”

Stando a quanto ricostruito, qualche minuto dopo le 17, il 14enne poi preso a pugni stava passeggiando in via Vincenzo da Seregno in compagnia di due amiche. All'improvviso, il coetaneo si è avvicinato minaccioso e gli ha urlato “Non devi venire a Bruzzano”; con lui c'erano due amici, che però non hanno partecipato a nessuna fase del raid. Poi l'aggressore ha intimato al coetaneo di dargli i soldi, ma l'altro gli ha risposto: “Ho solo 5 euro, devo fare un regalo a mia madre”. A quel punto, il 14enne gli ha frugato nelle tasche, portandogli via 6,50 euro.

La seconda aggressione

Il derubato e le amiche si sono rifugiati in un negozio, e dopo qualche minuto sono usciti per incamminarsi verso la fermata dell'autobus. Il 14enne è ricomparso, ha preso a pugni il coetaneo con l'orologio abbassato sulle nocche e gli ha sputato in faccia. Le due adolescenti hanno chiamato il 112 per segnalare quanto stava succedendo, e pochi minuti dopo sono arrivati gli agenti dell'Ufficio prevenzione generale della Questura: l'aggressore è stato rintracciato e bloccato in piazza Fortunato; in tasca aveva i 6,50 euro appena rapinati. Il quattordicenne, che non ha precedenti e che in realtà non vive a Bruzzano, è finito al Beccaria.

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