Artem Uss, catturato il terzo uomo che aiutò il russo a evadere

Anche Matej Janezic in manette in Slovenia. Ora restano in fuga solo i serbi, Srdan Lolic e Nebojsa Ilic

Artem Uss
Artem Uss

Milano, 20 gennaio 2024 –  Ne restano da prendere soltanto due. Nel tardo pomeriggio di venerdì è stato catturato in patria anche Matej Janezic: le forze dell'ordine slovene, su indicazione dei carabinieri milanesi, hanno arrestato a Lubiana il trentanovenne, notificandogli l'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Anna Magelli che lo accusa di essere uno dei cinque componenti del commando che il 22 marzo 2023 aiutò l'imprenditore Artem Uss a evadere dai domiciliari a Basiglio e a espatriare lungo la rotta balcanica per rientrare in aereo in Russia. Il 5 dicembre erano già finiti in manette il cinquantaduenne bosniaco Vladimir Jovancic alias "Vlado il Vecchio", bloccato in Croazia, e il figlio ventiseienne Boris, intercettato e fermato a Desenzano. Adesso mancano all'appello i serbi Srdan Lolic e Nebojsa Ilic.

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L'inchiesta

Le indagini dei militari del Nucleo investigativo di via Moscova sono riuscite a ricostruire sia le fasi preparatorie della procurata evasione sia quelle successive all'uscita di Uss dall'abitazione di Borgo Vione a Basiglio. Il blitz è stato preceduto da cinque sopralluoghi, effettuati tra la metà di febbraio e dieci giorni prima dell'azione: a guidare le operazioni c'era sempre Jovancic senior, colui che secondo le indagini avrebbe guidato il commando. L'ultima riunione prima di recarsi a Basiglio sarebbe avvenuta ai tavoli di un ristorante di Lacchiarella; poi i complici di Uss lo hanno liberato dalla cavigliera elettronica che avrebbe dovuto tracciarne la posizione e lo hanno portato via in macchina, come ripreso dalle telecamere di sorveglianza installate nel quartiere residenziale extra lusso. La carovana di macchine era composta dalla Fiat Bravo con a bordo gli Jovancic e Uss, seguita da due Volvo e da un'Audi A8. Il gruppo si è diviso a Desenzano del Garda: la macchina con il russo si è diretta verso l'autostrada A34 per passare il confine con la Slovenia a San Pietro, frazione di Gorizia.

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"Sono stato a Milano"

Il coinvolgimento di Janezic è stato accertato dagli investigatori attraverso le celle telefoniche, che hanno agganciato la sua utenza sia nelle fasi immediatamente precedenti al blitz a Lacchiarella sia sul luogo della "esfiltrazione" a Cascina Vione. Secondo le indagini, Janezic avrebbe procurato al gruppo una delle auto, la Volvo S80. Il fatto che il trentanovenne ne fosse in possesso è testimoniato anche da una conversazione intercettata il 24 aprile 2023, a meno di due mesi dalla fuga di Uss. A un amico che gli chiedeva con insistenza informazioni sulle misure anti-inquinamento in vigore a Milano, lo sloveno aveva risposto: "Io sono stato a Milano, sono stato lì con la Volvo. Sono stato a Milano, ti dico". Per fare cosa? Per portare via Uss dall'Italia, secondo le accuse.

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