Artem Uss, chi sono i cinque uomini del commando che lo aiutò nella fuga

Emessi i mandati di cattura per i complici che hanno aiutato l’imprenditore russo a scappare verso la Slovenia. Uno sarebbe già stato arrestato

Artem Uss, imprenditore russo scappato dagli arresti domiciliari
Artem Uss, imprenditore russo scappato dagli arresti domiciliari

Basiglio (Milano), 5 dicembre 2023 – I carabinieri del Nucleo investigativo hanno chiuso il cerchio sulla fuga del russo Artem Uss, scappato dai domiciliari a Basiglio il 22 marzo. Il gip Anna Magelli ha emesso sei ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dell'imprenditore inseguito da un mandato di cattura degli Stati Uniti e dei cinque che lo avrebbero aiutato a fuggire all'estero, slacciando il braccialetto elettronico: nel mirino ci sono il cinquantaduenne bosniaco Vladimir Jovancic alias “Vecchio” (che secondo il Washington Post sarebbe stato arrestato nelle ultime ore in Croazia), il figlio ventiseienne Boris Jovancic nato in provincia di Verona, il trentanovenne sloveno Matej Janezic, il quarantaseienne serbo Nebojsa Ilic e il cinquantunenne serbo Srdan Lolic.

L'inchiesta

Le indagini dei militari di via Moscova, coordinati dal pm Giovanni Tarzia e guidati dal colonnello Antonio Coppola e dal tenente colonnello Fabio Rufino, hanno ricostruito sia le fasi preparatorie della procurata evasione sia quelle successive all'uscita di Uss dall'abitazione di Borgo Vione a Basiglio. Il blitz è stato preceduto da cinque sopralluoghi, effettuati tra la metà di febbraio e dieci giorni prima dell'azione: a guidare le operazioni c’era sempre Jovancic senior, colui che secondo le indagini avrebbe guidato il commando.

L’ultima riunione prima di recarsi a Basiglio sarebbe avvenuta ai tavoli di un ristorante di Lacchiarella; poi i complici di Uss lo hanno liberato dalla cavigliera elettronica che avrebbe dovuto tracciarne la posizione e lo hanno portato via in macchina, come ripreso dalle telecamere di sorveglianza installate nel quartiere residenziale extra lusso. La carovana di macchine era composta dalla Fiat Bravo con a bordo gli Jovancic e Uss, seguita da due Volvo e da un’Audi A8. Il gruppo si è diviso a Desenzano del Garda: la macchina con il russo si è diretta verso l'autostrada A34 per passare il confine con la Slovenia a San Pietro, frazione di Gorizia.

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