REDAZIONE MILANO

Acquisti a raffica con la card rubata. Dal furto sui Navigli allo shopping. Incastrati dall’esultanza da stadio

I tre amici hanno usato la Visa sparita la sera prima in un ristorante per effettuare 31 transazioni in centro. In due presi dai ghisa all’uscita dallo store Nba di via Agnello: avevano già speso 1.732 euro in una mattina.

I tre amici ripresi mercoledì mattina nel punto vendita Foot Locker di corso Vittorio Emanuele

I tre amici ripresi mercoledì mattina nel punto vendita Foot Locker di corso Vittorio Emanuele

A insospettire i ghisa è stato un atteggiamento quantomeno sui generis: tre ragazzi in giro per shopping che all’uscita dai negozi esultavano come se la loro squadra del cuore avesse segnato un gol. Solo dopo averli fermati, gli agenti in borghese hanno capito che quella gioia irrefrenabile, in un caso innescata anche da un evidente abuso di alcol, era generata dall’ennesimo acquisto andato a buon fine con una card rubata. I tre, uno dei quali è riuscito a scappare, hanno inanellato 31 transazioni illegali in poche ore per un importo di 1.732 euro.

A valle degli accertamenti investigativi, i vigili guidati dal comandante Gianluca Mirabelli hanno arrestato mercoledì pomeriggio per indebito utilizzo di carta di credito il ventunenne colombiano Daniel Estiben V., residente a Verona, e il ventiduenne italiano Massimiliano L.P., originario di Como. La ricostruzione degli investigatori di piazza Beccaria parte dalla sera prima, quando il cliente di un locale in zona Navigli si è ritrovato all’improvviso senza portafogli, rubato da due giovani di cui è riuscito a fornire una descrizione dettagliata: come da lui stesso dichiarato nella denuncia per furto, all’interno c’erano 300 euro e tre carte di credito, di una straniera intestata al fratello.

Ed è proprio con quella Visa che V., L.P. e il complice tuttora ricercato si sono presentati l’altra mattina in corso Vittorio Emanuele, iniziando a battere sistematicamente gli esercizi commerciali del centro. Alle 10.30 sono entrati nel punto vendita Foot Locker, e alle 10.44, come da orario sullo scontrino, hanno effettuato tre transazioni (e una a vuoto) per acquistare capi d’abbigliamento per un valore di 361,66 euro. Poi sono usciti, ma dieci minuti dopo sono rientrati per altri due acquisti da 309,96 e da 99,99 euro. Totale: 771,92 euro.

Finita? No, perché alle 13 lo stesso trio è rispuntato al Nike Store di via Agnello: uno degli amici, riconosciuto dal responsabile del negozio per i capelli con le treccine, ha comprato un paio di Air Max da 189,99 euro. E arriviamo alle 14.40, quando i vigili hanno incrociato i tre, rumorosamente euforici, in piazza San Babila. Gli agenti hanno deciso di monitorarne i movimenti fino allo store Nba di via Agnello: il ragazzo con le treccine, L.P., è entrato, mentre gli altri due sono rimasti ad aspettare in strada. Il ventiduenne si è presentato alla cassa con indumenti del valore di 50 euro e ha provato ancora una volta a saldare il conto con la Visa rubata, ma il monitor del pos ha rimandato la scritta "transazione negata". A quel punto, L.P. si è avviato all’uscita, ma è stato subito bloccato: ai ghisa ha rivelato di aver usato una card dimenticata la sera prima in un ristorante da una coppia che aveva cenato nel tavolo accanto al suo. Una dinamica incompatibile con quella messa a verbale qualche ora dopo dal legittimo proprietario.

Nicola Palma