La marcia dei trattori, la lodigiana Giulia Goglio portavoce delle proteste: “Chiediamo dignità”

La 28enne è arrivata a Sanremo dalla Lombardia. “Non ci fanno salire sul palco del Festival: vorremmo far comprendere all’opinione pubblica le difficoltà del mondo agricolo”

La lodigiana Giulia Goglio, 28 anni
La lodigiana Giulia Goglio, 28 anni

Sanremo (Imperia) – “Chiediamo dignità e compensi adeguati per chi lavora nei campi. Ecco perché siamo qui".

Vi preparate al blitz?

"Non vogliamo creare disagi a Sanremo né boicottare il Festival: chiediamo solo di essere ascoltati e poter spiegare le nostre ragioni. Per questo abbiamo chiesto un incontro ad Amadeus e alla direzione della Rai".

Giulia Goglio, lodigiana, 28 anni, una laurea in Biologia, divide col papà Filippo il ruolo di portavoce del movimento Riscatto agricolo nel Lodigiano. Entrambi sono partiti dal presidio permanente di Melegnano, nel Milanese, destinazione Sanremo: 270 chilometri.

Giulia – assieme alla bergamasca Alessandra Oldoni, al bresciano Davide Pedrotti e al cagliaritano Fabio Pitzaris – era stata scelta per rappresentare le istanze contadine sul palco dell’Ariston. Ma non finirà così, a meno di sorprese. Dopo i segnali di apertura di Amadeus ("Se vengono, li faccio salire"), la Rai ha annunciato che non ospiterà la delegazione in teatro: il conduttore dovrebbe limitarsi a leggere un comunicato contro il Green Deal europeo e in difesa del Made in Italy. La risposta del movimento è una dichiarazione d’assedio: "Se non potremo salire sul palco concentreremo su Sanremo tutti i trattori dei presidi in Lombardia, Piemonte e Liguria". Il sindaco Alberto Biancheri ieri è passato al presidio, e non per caso: "Sono un imprenditore agricolo. È una protesta genuina ed è giusto esserci". La mucca Ercolina 2 e la vitellina Giulia hanno già sfilato sul green carpet tra campanacci e cartelli: "State distruggendo il nostro futuro". La protesta sanremese è comunque destinata a crescere.

Avete avuto contatti diretti e formali con il direttore artistico Amadeus o la Rai?

"Ci siamo mossi in maniera spontanea, dopo che Amadeus aveva espresso la sua disponibilità a ospitare una rappresentanza di agricoltori al Festival. Il dietrofront ci ha sorpreso e amareggiato. Ci sono persone che hanno viaggiato dieci ore sui trattori per arrivare fin qui".

Spera ancora di poter salire sul palco dell’Ariston?

"Spero che qualcuno, in qualche modo, possa ascoltarci. Quello che m’interessa è far comprendere all’opinione pubblica le difficoltà del mondo agricolo. Lo devo a mio padre e a tutte le persone che sono in piazza da dieci giorni, tra fatiche e sacrifici".

Quali sono le maggiori difficoltà vissute dal settore?

"Una su tutte: la disparità tra gli emolumenti riconosciuti agli agricoltori e i prezzi al consumatore finale. Il costo del latte ne è un esempio (alla stalla sono 48 centesimi al litro, ndr)".

In futuro prenderà il timone dell’azienda di famiglia?

"Attualmente lavoro come biologa ma il mio posto è là, in azienda. Abbiamo 100 ettari coltivati e 300 mucche da latte. Un domani mi piacerebbe ospitare i bambini, creare una fattoria didattica. È il mio sogno, spero di poterlo realizzare".

Il movimento dice che sono pronti a marciare su Sanremo trattori da tutto il Nord Italia: dobbiamo aspettarci una finale del Festival sotto assedio?

"Non vogliamo creare disagi, ma la mobilitazione potrebbe allargarsi. Domani (oggi per chi legge, ndr) arriveranno di certo altri trattori dal Piemonte".