MARIO BORRA
Cronaca

Casalpusterlengo, altro striscione contro il sindaco: nido ai privati, è protesta bis

Il primo cittadino: non è una vendita. Affideremo all’esterno solo la gestione

Lo striscione collocato durante la notte davanti alla scuola del quartiere Pilota

Lo striscione collocato durante la notte davanti alla scuola del quartiere Pilota

Casalpusterlengo (Lodi) – Altro striscione contro il progetto di esternalizzare il servizio di gestione dell’asilo nido di via De Gasperi: nei giorni scorsi, infatti, dopo quello affisso da ignoti nella tarda serata di giovedì 5 dicembre che recitava “Il nido non si vende, vergogna“, ne è comparso un altro con la scritta “Elia impara da Passerini, il nido non si vende“ con il chiaro riferimento al sindaco di Codogno Francesco Passerini la cui amministrazione tiene in mani pubbliche il servizio. La circostanza della nuova frase vergata con spray nero ed apparsa in orari notturni ha infastidito non poco l’esecutivo che ieri ha preparato un comunicato di risposta e di approfondimento della spinosa questione. La protesta anonima alza la tensione sulla questione sulla quale però l’amministrazione ha già preso un indirizzo preciso e intende portarlo avanti senza indietreggiare.

Anzi, martedì prossimo è previsto l’incontro con i rappresentanti sindacali per la comunicazione formale della fine del percorso amministrativo iniziato e che, la settimana scorsa, per sommi capi, il primo cittadino Delmiglio aveva spiegato, rassicurando nel contempo che non si tratterà di una vendita al privato. “Non sarà dato seguito ad alcuna alienazione nè cessazione del servizio” aveva già ribadito il sindaco, spiegando che con la nuova formula la struttura del quartiere Pilota rimarrà nelle mani dell’ente pubblico mentre solo per le mansioni operative entrerebbero in campo i privati.

Scelta che sarebbe dettata solo dal tentativo di garantire la sostenibilità della gestione e che permetterebbe di raggiungere una maggiore platea di famiglie, applicando rette contenute e calmierate rispetto al mercato. “Trasparenza, buonsenso e collaborazione“ sarebbe quanto promesso dall’esecutivo nell’espletamento dell’iter che sembra appunto ormai in dirittura d’arrivo. Intanto la struttura è ancora interessata dai lavori di ristrutturazione, efficientamento energetico e ampliamento grazie ai quali i posti disponibili messi a servizio dell’utenza passeranno dagli attuali 33 fino ad un massimo di 49, riuscendo così a smaltire la lunga lista d’attesa esistente.