Calcio femminile, le Donne sui tacchetti contro gli stereotipi

A Lodi per il progetto Boccalini la presentazione del corto Maledetta primavera e i dati odierni su calciatrici, arbitre, allenatrici. Incontro con studenti di Cazzulani e Bassi, preludio al II Memorial Boccalini Gfc, che si giocherà l'8 marzo a San Bernardo

Le donne sui tacchetti ieri con Snoq Lodi e rete Non sei sola

Le donne sui tacchetti ieri con Snoq Lodi e rete Non sei sola.

Lodi, 22 febbraio 2024 – Rientra nel vivo il progetto Boccalini. Dopo la medaglia d'oro di benemerenza assegnata dal comune di Lodi lo scorso 19 gennaio 2024 in occasione della festa patronale alla docente e storica Alice Vergnaghi, cui va il merito di aver scoperto la figura delle quattro sorelle Boccalini di Lodi che insieme a delle ragazze milanesi fondarono la prima squadra di calcio femminile riconosciuta dal Coni in Italia nel 1933, il Gruppo Femminile Calcistico GFC. E dopo altri due eventi significativi quali il debutto al teatro alle Vigne dello spettacolo Giovinette le ragazze che sfidarono il Duce (tratto dall'omonimo libro di Gianni e Seneghini), con edizione serale e mattutina per le scuole, lo scorso novembre, e il Doodle dedicato, lo scorso 24 settembre in occasione della ricorrenza della sua data di nascita, dalla piattaforma mondiale di ricerca Google a Giovanna Boccalini, commissaria della squadra di calcio ma nota anche come partigiana e come attivista impegnata nelle lotte femministe, oggi si torna a parlare strettamente di calcio femminile. 

Memorial Boccalini Gfc: il bis l'8 marzo 

Fervono infatti i preparativi per il secondo Memorial Boccalini Gfc, torneo di calcio femminile studentesco, coordinato da Se non ora, quando? Snoq Lodi con Toponomastica femminile e la rete non sei sola, su richiesta delle stesse scuole, che si giocherà ancora l'8 marzo, giornata simbolo di emancipazione della donna, ma quest'anno sarà nel campo del San Bernardo: sono già  numerose le scuole iscritte ma le adesioni sono ancora aperte.

Maledetta primavera

Il preludio l'evento sportivo è stato ieri, nell'aula magna del Bassi, dove le fondatrici di Donne sui tacchetti, Alessia Reale e Lucia Anselmi (che è anche giornalista sportiva), hanno presentato, nell'ambito appunto del progetto Boccalini, il cortometraggio Maledetta Primavera (scritto da Valerio Molinaro e Daniele Frontoni che ne cura la regia). Il docufilm, narra la storia di una bambina e della sua passione per il pallone, negata negli anni Ottanta a causa degli stereotipi di genere (“il calcio non è uno sport da femmine”) e ripresa poi invece, anni più avanti, dalla nipote che arriva a giocare nella Roma e poi in nazionale. 

I numeri del calcio femminile

L'intervento di donne sui tacchetti ieri a Lodi
L'intervento di donne sui tacchetti ieri a Lodi

Nel luglio 2022 il calcio femminile è stato riconosciuto come professione. Un grosso passo in avanti se si pensa che il calcio maschile arrivato in Italia a fine Ottocento era già una professione riconosciuta per i maschi da inizio ‘900. Dopo la parentesi del Gfc e delle sorelle Boccalini nel 1933, il gioco femminile torna nell'ombra, hanno spiegato le due attiviste, fino al 1968 quando si tiene il primo campionato femminile. Solo nel 1986 il calcio femminile viene riconosciuto come sport dilettantistico e dal 2022 è appunto entrato nel professionismo. Ma i passi da compiere, hanno ricordato le due Donne sui tacchetti, sono ancora tanti. Le calciatrici tesserate Figc sono 36.552 con 192 squadre under 15 e 121 under 17; le arbitre sono 1.834, le allenatrici 468. Insomma, numeri ancora irrisori rispetto al mondo maschile in cui il calcio è lo sport principale, più praticato e più seguito.

Un corto sulle Boccalini?

Dopo l’introduzione di Snoq Lodi e delle rete scolastica Non sei sola, rappresentata da Anna Corsini e Daniele Matarozzi, che insieme stanno organizzando il secondo memorial Boccalini Gfc, Reale e Anselmi hanno dialogato con gli studenti della scuola media Cazzulani (che ha coordinato un progetto relativo alle Boccalini con circa 300 studenti ottenendo  un riconoscimento al concorso nazionale di Toponomastica femminile e formalizzando la richiesta di intitolazione di un campo di calcio cittadino alle sorelle lodigiane) e dell'Istituto tecnico Bassi. Dopo aver parlato degli stereotipi negativi che ancora insistono sul calcio femminile, anche in collegamento con lo sceneggiatore di Maledetta primavera Valerio Molinaro e l’attore Marco Anacleti, la mattinata si è conclusa con l'auspicio di realizzare un nuovo cortometraggio sul calcio femminile, magari raccontando proprio la storia delle sorelle Boccalini e del Gfc.