Brembio scende in strada con luci e lanterne per ricordare Riccardo Corsini, il volontario morto a 23 anni

Gli è stata dedicata una partecipata fiaccolata partita dall'abitazione della famiglia

La fiaccolata è partita dalla casa del giovane compianto ed è arrivata al cimitero

La fiaccolata è partita dalla casa del giovane compianto ed è arrivata al cimitero

Brembio (Lodi),12 marzo 2024 – Folla e commozione, a Brembio, per la fiaccolata in ricordo del giovane compianto volontario di protezione civile Riccardo Corsini, morto a marzo dello scorso anno a 23 anni. Le lucine e le lanterne luminose volate in cielo sono state il saluto di chi gli ha voluto bene, o semplicemente, visto l’impegno profuso in protezione civile, lo ha stimato per la sua inesauribile buona volontà.

Il ritrovo è stato ieri alle 20, in via Della Chiesa 45, indirizzo dell’abitazione del giovane. Via da dove il corteo ha proseguito fino al parcheggio del cimitero. A chi partecipava è stato chiesto di procurarsi una candela, un palloncino o una lanterna da far volare. E poi tutti, a partire dalla sindaca Oriana Ghidotti, dagli assessori, dai volontari di protezione civile, con il funzionario Mara Caprio e dai cittadini, sono rimasti con gli occhi tra le nuvole per salutare il loro Riccardo. C’erano anche bambini.

La fiaccolata è stata organizzata dai colleghi di lavoro della DHL, dove lavorava Riccardo. E una di questi dipendenti, Ilenia Curti, la collega con cui il ragazzo condivideva il lavoro spalla a spalla, ha raccontato: “Era sempre allegro, pronto a darti una mano, alleviando la fatica giornaliera. Non solo a me, ma anche ai colleghi del reparto. Ne abbiamo sentito molto la mancanza. Ci è mancato come collega, ma anche come persona”.

Una malattia cardiovascolare individuata nei primi mesi di vita non aveva infatti impedito al ragazzo di vivere una vita pressoché normale, come qualsiasi altra persona, coltivando aspirazioni e passioni proprie della gioventù. Ma un impietoso destino ha voluto che un malore, un anno fa, lo strappasse a papà Stefano e mamma Laura, in prima fila, all’evento, tra l’affetto generale dei presenti. Riccardo è stato protagonista anche negli ultimi anni, provati dal Covid, senza mai tirarsi indietro. Uno splendido esempio di dedizione giovanile che la protezione civile di Brembio, così come la comunità intera, non potranno certo dimenticare.