
Parere sfavorevole alla vendita delle quota di Aemme Linea ambiente e Cap Holding e dunque per procedere sarà necessario...
Parere sfavorevole alla vendita delle quota di Aemme Linea ambiente e Cap Holding e dunque per procedere sarà necessario presentare ulteriore documentazione. Il 3 luglio la Corte dei Conti ha “rimandato a settembre” la vendita delle quote di Ala a Cap all’indomani della richiesta di parere avanzata da 53 comuni. Nel parere espresso dalla Corte dei Conti si sottolinea che "nella deliberazione consiliare in esame, neppure nello specifico punto su "le ragioni e le finalità che giustificano la scelta sui piano della convenienza economica, anche in ordine alla gestione diretta o esternalizzata del servizio", né negli allegati, e possibile rinvenire elementi di valutazione della convenienza economica della prossima gestione dei rifiuti in house tramite Ala".
"È uno smacco incredibile per Cap Holding, che era abituata a imporre le sue volontà, e per i politici locali, il sindaco di Legnano tra i primi, che si erano impegnati per assecondare a tutti i costi le intenzioni espansionistiche di Cap a danno delle loro comunità - è la previsione di Franco Brumana, il consigliere del Movimento dei Cittadini che fin dal primo momento ha osteggiato la vendita delle quote di Ala, società del gruppo Amga che si occupa del ciclo rifiuti -. Da parte di Amga la vendita risultava inoltre necessaria a reperire un po’ di risorse per adempiere ai pazzeschi obblighi, assunti con un contratto, di finanziare per la sua quota di un terzo il rifacimento dell’inceneritore di Neutalia, che costerà circa 120 milioni e che è stato voluto da Cap Holding per entrare nel lucroso mercato dei rifiuti. A questo punto gli amministratori di AMGA dovrebbero almeno presentare le dimissioni". Va sottolineato che con un parere sfavorevole, e non contrario, le parti in causa possono procedere, motivando le ragioni per cui ci si discosta dal parere della Corte dei Conti.
Va in questa direzione, infatti, anche la risposta di Cap Holding: "L’azienda precisa che tale parere non è vincolante ai fini dell’operazione ma richiede una dettagliata motivazione per rispondere ai rilievi segnalati – è la posizione ufficiale -. L’azienda ricorda che l’altra autorità interessata - l’Autorità della Concorrenza e del Mercato - il primo luglio ha espresso parere di propria competenza, ritenendo "infondate le questioni segnalate, rilevando che l’operazione in oggetto risulta conforme al d.lgs. n. 175/2016 e non sembra sollevare criticità concorrenziali". Per tali motivi l’azienda sosterrà con adeguate spiegazioni quantitative sui vantaggi economici, la scelta dei Comuni, rimanendo fiduciosa e convinta della bontà dell’operazione che ha avuto l’avvallo della Città metropolitana di Milano". P.G.