
Legnano, la denuncia della Uil sulle condizioni di lavoro del personale all’Asst Ovest Milanese. Anche Fials aveva puntato il dito: "Equilibrio precario". L’azienda: "Accuse totalmente gratuite".
"Manca personale infermieristico e questo provoca uno stress al limite dell’esaurimento fisico e mentale: il reparto di Psichiatria si trova in una situazione di estremo disagio". A mettere nel mirino la Psichiatria dell’Asst Ovest milanese, pochi giorni dopo la Fials Laghi e Ovest Milanese, è questa volta la Uil Fpl attraverso il suo rappresentante, Alfio Bennardo. "Risulta a questa organizzazione sindacale che da circa quattro anni gli infermieri che abbandonano il reparto di Psichiatria (per pensionamento, mobilità interna o altro) non vengono sostituiti, con ripercussioni sul personale rimanente – è la posizione del sindacato, espressa attraverso una lettera inviata anche ai vertici della Asst -. Trattasi di una carenza di cinque unità, che negli ultimi anni ha costretto gli infermieri a sistematici salti di riposo, con conseguente stress, al limite dell’esaurimento fisico e mentale. Nonostante i citati casi di born-out, è stato aumentato il numero di posti letto creando una situazione di estremo disagio".
I problemi, a detta di Bennardo, riguardano il personale infermieristico "che ad oggi è ridotto allo stremo, con sentimenti di frustrazione e sfiducia, oltre che stanchezza fisica e morale". Il sindacalista chiude dunque la sua lettera chiedendo "un intervento urgente, volto a sanare tale grave situazione, nell’interesse della salute dei lavoratori, nonché dell’Azienda stessa a garantire un servizio efficiente". Solo pochi giorni fa era stata la Fials Laghi e Ovest Milanese a parlare di “crisi” della Psichiatria nell’Asst, affermando che "dopo aver dismesso strutture fondamentali per la presa in carico dei pazienti psichiatrici cronici, come le comunità protette di Parabiago, oggi anche la psichiatria ospedaliera si regge su un equilibrio precario e pericoloso". In quell’occasione era stato Giovanni Guizzetti, direttore socio sanitario dell’Asst Ovest Milanese, a rispondere alla Fials esprimendo "stupore e amarezza": "Si tratta di accuse totalmente gratuite e prive di fondamento – aveva risposto Guizzetti – che rappresentano una totale mancanza di rispetto nei confronti dei professionisti che quotidianamente lavorano con impegno e dedizione nei nostri reparti e nelle strutture territoriali. L’affermazione "psichiatria dimenticata" è una evidente mistificazione della realtà da parte di chi non conosce, o peggio finge di non conoscere il lavoro avviato e condotto in questi anni per rilanciare il settore psichiatrico aziendale a beneficio dell’utenza e di una domanda sempre crescente da parte dei cittadini".