CHRISTIAN SORMANI
Cronaca

Furbetti del cartellino di Canegrate: Enrico Cozzi farà i lavori socialmente utili a Inveruno, ma è bufera politica

Le opposizioni chiedono chiarezza, le maggioranze restano in silenzio, mentre il dibattito su etica pubblica e responsabilità politica si fa sempre più acceso

L'ex sindaco di Nerviano Enrico Cozzi

L'ex sindaco di Nerviano Enrico Cozzi

Inveruno (MILANO), 7 luglio 2025 – Fa discutere e infiamma il dibattito politico locale la decisione del comune di Inveruno di accogliere Enrico Cozzi – ex sindaco di Nerviano e attuale coordinatore del Partito Democratico per l’Altomilanese – per svolgere lavori socialmente utili nell’ambito di un percorso di messa alla prova disposto a seguito di una vicenda giudiziaria che lo ha visto coinvolto per condotte irregolari durante il suo incarico di dipendente pubblico presso il Comune di Canegrate, da cui è stato licenziato. Cozzi, insieme ad una dipendente, era stato sorpreso per mesi a coprire l'altra dipendente e a sua volta ad essere coperto mentre in realtà non era presente in comune a svolgere le proprie funzioni. 

La notizia ha immediatamente scatenato le reazioni della Lega, che da più parti del territorio ha espresso forte dissenso per una scelta giudicata “inopportuna” e “offensiva” nei confronti delle istituzioni e dei cittadini. Ad aprire il fronte delle critiche è Vincenzo Grande, capogruppo della lista civica Insieme per Inveruno e Furato, che siede all’opposizione nel consiglio comunale inverunese: “È con profondo sconcerto che apprendo la decisione di far svolgere i lavori di pubblica utilità presso il nostro Comune a Enrico Cozzi. Parliamo di una persona che, secondo quanto accertato dalle autorità, è stata ritenuta responsabile di comportamenti gravemente scorretti sul piano professionale. Ritengo inaccettabile che possa prestare servizio in un altro ente comunale come se nulla fosse accaduto”.

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Grande punta il dito anche contro il Partito Democratico, accusandolo di mancanza di trasparenza e responsabilità: “Ancora più grave è il silenzio del PD, che non ha preso alcuna distanza formale da Cozzi, né ha ritenuto di sollevarlo dall’incarico di coordinatore dell’area Altomilanese. Né da parte dell’interessato è arrivato un gesto di responsabilità. Tutto questo rappresenta una ferita per la nostra comunità e per chi crede nella correttezza della cosa pubblica”.

Sulla stessa linea anche Christian Fornara, consigliere comunale della Lega a Canegrate e segretario locale del partito: "È il nostro Comune a essere stato danneggiato direttamente dal comportamento dell’ex dipendente. Trovo inconcepibile che chi ha tradito la fiducia pubblica venga semplicemente ricollocato in un altro Comune per la messa alla prova. Serve un segnale forte: non si può far finta di nulla quando è in gioco la dignità delle istituzioni”.

Ancora più dura la reazione da Nerviano, città in cui Enrico Cozzi ha ricoperto il ruolo di sindaco per due mandati, dal 2004 al 2014, sempre sotto le insegne del Partito democratico.

Massimo Cozzi, capogruppo della Lega nervianese, ha ricordato il peso simbolico della vicenda: “Chi ha avuto l’onore di guidare una comunità per dieci anni deve continuare a essere un esempio anche dopo il mandato. Invece assistiamo al tentativo di far passare sotto silenzio una vicenda molto grave. Nessun passo indietro, nessuna ammissione di responsabilità. È una mancanza di rispetto verso i cittadini nervianesi e verso chi, ogni giorno, lavora onestamente al servizio della collettività”.

A chiudere il coro di reazioni è Silvia Scurati, consigliere regionale della Lega, che estende la critica all’intero Partito Democratico, accusandolo di doppiopesismo politico: “Quando si tratta di attaccare gli avversari, come nel caso di Legnano – dove alcune vicende si sono concluse senza conseguenze – il PD è sempre pronto a salire in cattedra. Ma ora che un proprio dirigente, ancora in carica, è stato licenziato per gravi irregolarità e accolto in un Comune a guida PD per la messa alla prova, il silenzio è assordante. Questo atteggiamento ipocrita è inaccettabile”.