Assoluzione ex sindaco Fratus, le toghe smontano l’attacco leghista

Replica dell’Associazione nazionale magistrati dopo l’interrogazione di alcuni deputati della Lega al ministro per chiedere un’ispezione al tribunale di Busto Arsizio

Assolti in appello: (da sinistra) l’ex sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, l’ex vice Maurizio Cozzi e l’ex assessore Chiara Lazzarini

Assolti in appello: (da sinistra) l’ex sindaco di Legnano Gianbattista Fratus, l’ex vice Maurizio Cozzi e l’ex assessore Chiara Lazzarini

L’assoluzione in appello a Milano degli ex amministratori legnanesi già condannati in primo grado aveva provocato l’interrogazione al Ministro della Giustizia di alcuni deputati della Lega per chiedere un’ispezione al Tribunale di Busto Arsizio: ora è il turno della replica dell’Associazione nazionale magistrati, che in relazione a questi ultimi fatti sottolinea come "l’indipendenza della magistratura è principio cardine della democrazia" e chiede, ugualmente, l’intervento del Ministro della Giustizia.

Non è destinata a spegnersi la eco dell’assoluzione in appello dell’ex sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, dell’ex vice Maurizio Cozzi e dell’ex assessore Chiara Lazzarini, sentenza che di recente ha chiuso una vicenda iniziata nel 2019 e passata dalla condanna in primo grado del 2020. Dopo l’assoluzione, infatti, era stato in primis il deputato della Lega Fabrizio Cecchetti a muoversi con una interrogazione al ministero della Giustizia "per valutare un’iniziativa ispettiva in relazione sia al procedimento, sia all’operato dei magistrati di Busto Arsizio che si sono occupati del caso Fratus.

Una carriera distrutta, la privazione della libertà personale e una giunta, democraticamente eletta, mandata a casa da un’inchiesta rivelatasi un buco nell’acqua, non possono passare inosservate". "L’indipendenza della magistratura è principio cardine della democrazia - è ora la replica della sottosezione dell’Associazione Nazionale Magistrati di Busto Arsizio -. Gli attacchi personali, addirittura nominativi, a magistrati di questi Uffici Giudiziari a fronte di un diverso esito processuale in primo e secondo grado, nelle more del deposito delle motivazioni della decisione di un procedimento penale nei confronti di alcuni esponenti politici del Comune di Legnano per turbativa d’asta e corruzione elettorale, minano il diritto del cittadino ad avere una giustizia rigorosa e imparziale, capace di garantire il doveroso rispetto delle leggi penali e civili".

«Respingiamo con fermezza simili attacchi alla giurisdizione e a coloro che la esercitano - prosegue la nota -. Rivolgiamo il nostro appello al Presidente della Repubblica e chiediamo l’intervento del Ministro della Giustizia a garanzia dei principi costituzionali".