Legnano, assolti in appello l’ex sindaco Fratus e gli amministratori Cozzi e Lazzarini

I tre erano stati condannati in primo grado alla fine dell'inchiesta "Piazza pulita": questa mattina la Corte d'Appello di Milano ha ribaltato quella sentenza

Da sinistra: l'ex sindaco Fratus, l'ex vicesindaco Cozzi e l'assessore alle opere pubbliche Lazzarini

Da sinistra: l'ex sindaco Fratus, l'ex vicesindaco Cozzi e l'assessore alle opere pubbliche Lazzarini

Legnano (Milano) Tutti assolti, chi era stato condannato per aver manipolato gare, chi per corruzione elettorale e chi, per essere stato indicato come “a capo” di un sistema, si era pure fatto giorni e giorni di carcere preventivo: è questa la sentenza emessa oggi dalla corte di Appello di Milano dove si era giunti all’indomani delle processo di primo grado che aveva fatto seguito all’inchiesta Piazza Pulita e che aveva condotto alle condanne dell’ex sindaco di Legnano, Gianbattista Fratus, dell’ex vice sindaco, Maurizio Cozzi, e dell’allora assessore alle Opere Pubbliche, Chiara Lazzarini. I tre imputati in occasione dell’udienza finale del processo davanti alla II sezione Penale della Corte di Appello di Milano, sono stati assolti questa mattina ex articolo 530, per non aver commesso il fatto. L’inchiesta Piazza Pulita coordinata dal sostituto procuratore della procura di Busto Arsizio, Nadia Calcaterra, era diventata di pubblico dominio nel maggio del 2019 con l’arresto dei tre amministratori legnanesi, poi condannati alla fine del processo di primo grado conclusosi nell’aprile del 2020: i tre erano accusati d’aver guidato alcune nomine, mentre il solo ex sindaco Fratus era stato poi accusato di corruzione elettorale per un episodio relativo alle elezioni amministrative del 2017 e che coinvolgeva anche un altro candidato sindaco, Luciano Guidi.

A conclusione del processo, l’ex sindaco Fratus era stato condannato a 2 anni e due mesi, Cozzi a due anni (Cozzi aveva anche trascorso oltre un mese di custodia cautelare in carcere a Busto Arsizio) e Lazzarini a un anno e tre mesi. A conclusione del primo grado i tre avevano deciso di impugnare la sentenza e a giugno del 2023 in Appello il procedimento aveva preso il via con un colpo di scena: la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano, infatti, aveva chiesto l’assoluzione per l’ex sindaco Fratus, l’ex vice sindaco della sua giunta Cozzi e l’ex assessore alle opere pubbliche Lazzarini, Per quattro dei cinque capi d’accusa era stata chiesta l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato (1,2 e 3) e perché il fatto non sussiste e/o non costituisce reato (capo 5), mentre allora era stata invece confermata la richiesta di condanna per l’accusa di corruzione elettorale che interessa il solo Gianbattista Fratus e per questa era stato chiesto il minimo edittale della pena. Questa mattina, infine, la conclusione della vicenda con l'assoluzione completa per tutti e tre gli ex amministratori, che contraddice in toto l’esito del processo di primo grado.