
Condannata a 5 anni e al pagamento di una provvisionale di 100mila euro la veggente Lia Vivenzio, 50 anni, conosciuta...
Condannata a 5 anni e al pagamento di una provvisionale di 100mila euro la veggente Lia Vivenzio, 50 anni, conosciuta come maga Maruska, per aver raggirato un sessantenne lecchese. Tutto nasce nel 2019, quando l’uomo, celibe, di professione magazziniere, nota su un giornale un annuncio della veggente brianzola, chiede un incontro e dopo alcune sedute i due iniziano a frequentarsi: inizia un’amicizia con la donna che veniva accompagnata nei vari appuntamenti e che poi si è trasferita nel suo appartamento. Da lì sono iniziati i guai per l’uomo: la veggente si è fatta regalare alcune auto, tra cui una Ranger Rover da 70mila euro, quindi si è intestata, sostituendosi nella firma, una carta di credito. I danni patrimoniali e morali, indicati dall’avvocatessa Alessandra Carsana, che assiste la parte lesa, sono stati stimati in almeno 300mila euro. Il sessantenne trova il coraggio di denunciarla e Vivenzio è rinviata a giudizio per appropriazione indebita, utilizzo indebito di una carta di credito, sostituzione di persona e tentata violenza privata.
L’imputata durante il processo ha reso spontanee dichiarazioni e respinto le accuse, affermando di essere rimasta turbata dalla denuncia dell’uomo che considerava un amico sincero e una figura di riferimento. "Lo conosco da più di 15 anni: c’è sempre stato un rapporto stretto. Ci sostenevamo a vicenda. Gli ho persino dato le chiavi di casa mia". Il pm Caterina Scarselli ha chiesto la condanna a 6 anni e sei mesi e il pagamento di una multa pari a 1.500 euro. Ieri la conclusione del processo con la condanna a 5 anni e a una provvisionale di 100mila euro.
Angelo Panzeri