Roberto Pozzoli, il vigile accoltellato a Colico: “Non facciamo solo multe, proteggiamo le persone”

L’assistente della Locale colpito da un pusher rientra in servizio: “Sto bene, ho dimostrato mio malgrado che lavoriamo per la sicurezza”

Roberto Pozzoli, l'agente accoltellato

Roberto Pozzoli, l'agente accoltellato

Colico (Lecco), 20 gennaio 2024 – Appena ha ricevuto il benestare dei medici, ha ripreso servizio. È rientrato al lavoro subito di pattuglia ieri mattina Roberto Pozzoli, l’assistente esperto di 46 anni della Polizia locale dell’Alto Lario che, settimana scorsa, durante un servizio antidroga nella zona dei boschi dello spaccio a Colico, è stato accoltellato alla mano da un 44enne, un sospettato straniero che stava scappando.

«Sto bene , la ferita non si è nemmeno infettata e si è rimarginata bene", rassicura Roberto. Mentre lottava per bloccarlo e immobilizzarlo, il 44enne, che impugnava un coltello, gli ha provocato un profondo taglio sul dorso della mano appunto, sulla nocca e sulla parte superiore del secondo dito, cioè l’indice. Fortunatamente la lama non non la lesionato tendini, vasi sanguigni né ossa.

«Ho dimostrato mio malgrado che noi agenti della Polizia locale operiamo per la sicurezza dei cittadini, non per le multe – prosegue Roberto -. Troppo spesso ci si ricorda di noi solo per le sanzioni. Certo, multare chi non rispetta il codice della strada rientra nei nostri compiti, ma il nostro obiettivo è sempre quello della sicurezza delle persone". In oltre due decenni di carriera, a Roberto non era mai capitato prima nulla del genere. Per evitare che ricapiti di nuovo, ha già acquistato a sue spese un paio di guanti antitaglio, un dispositivo che purtroppo non rientra tra le dotazioni standard degli operatori delle forze dell’ordine.

Intanto l’altro ieri , proprio in risposta a quanto accaduto a Roberto, i poliziotti della Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine di Milano, insieme proprio ai colleghi di Roberto guidati dal comandante Edoardo Di Cesare, su indicazione del questore Ottavio Aragona, hanno allestito posti di blocco nella zona di Fuentes e vicino alla stazione ferroviaria. Hanno anche compiuto un blitz negli adiacenti boschi della droga dell’Alto Lario, dove hanno localizzato e smantellato un bivacco degli spacciatori. All’interno dell’accampamento di fortuna hanno trovato una roncola, un coltello e un paio di cesoie, mezzo etto di hashish e due biciclette rubate. Complessivamente hanno identificate 34 persone e controllato 24 veicoli.