
La mostra fotografica di Saul Leiter: “Una finestra punteggiata di gocce di pioggia“
Ultimo fine settimana ai Musei Civici per ammirare “Tesori Svelati“, la mostra dedicata alle opere di Ugo Zovetti, protagonista del movimento dell’Art Nouveau. La mostra è dedicata al suo contributo al movimento e agli anni della sua formazione a Vienna sullo sfondo della Secessione. I disegni esposti risalgono in buona parte al periodo viennese e documentano la “grazia elegante“ dell’artista e le doti di stilizzazione che, partendo dal dato naturale, danno vita a composizioni di estrema gradevolezza. La mostra rimarrà aperta fino a domenica 31 agosto, negli orari di apertura del museo (non è necessaria la prenotazione). Ingresso a pagamento incluso nel biglietto del museo. Orari mercoledì: 15-18; giovedì: 15-18/ 20-23; venerdì, sabato e domenica: 10-13 / 15-18.
Ultimi giorni anche per visitare la mostra fotografica di Saul Leiter al Belvedere della Villa Reale: “Una finestra punteggiata di gocce di pioggia“, già prorogata fino a domenica 31 agosto. Orari: mercoledì, giovedì, venerdì, sabato, domenica e festivi: 10.30–20. Biglietti: intero: 16,50 euro; ridotto: 14 euro; ridotto per chi ha già il biglietto dei Musei Civici: 12 euro; ridotto speciale bambini dai 7 ai 12 anni: 6 euro. Per informazioni: info@saulleiter.it. L’esposizione si compone di 126 fotografie in bianco e nero, 40 foto a colori, 42 dipinti e rari materiali d’archivio, come riviste d’epoca originali e un documento filmico.
La mostra, che include sia stampe vintage che moderne, primi lavori sperimentali e fotografie di moda realizzate durante le sue collaborazioni con Harper’s Bazaar, rivela cosa distingue nettamente Saul Leiter dai suoi contemporanei e perché la sua opera continui a influenzare la fotografia di oggi. Mentre i suoi contemporanei cercavano di catturare la grandezza e la modernità di New York, Leiter ha intrapreso una strada radicalmente diversa. Ha trasformato i momenti quotidiani in composizioni liriche e intimiste, trovando poesia nel vapore che sale dai tombini, negli ombrelli sotto la pioggia e nei riflessi delle vetrine, un realismo fiabesco composto da persone, oggetti, strade, pioggia, neve, elementi più sbirciati che osservati. La sua visione distintiva ha rifiutato lo stile documentaristico popolare della sua epoca, creando scorci intimi della vita che fondono realtà e astrazione.