Aria inquinata e maltempo in Lombardia: la pioggia ha lavato via lo smog. Pm10 e Pm2.5 sotto controllo

Tutte le centraline sparse nella nostra regione restituiscono numeri molto diversi da quelli registrati solo una settimana fa. Merito del meteo

A sinistra, la mappa delle stazioni di rilevazione della qualità dell'aria in Lombardia

A sinistra, la mappa delle stazioni di rilevazione della qualità dell'aria in Lombardia

Milano, 25 febbraio 2024 – L’aria tossica e stagnante che solo una settimana fa soffocava la Lombardia e l’intera pianura padana sembra essere, per ora, solo un ricordo. I dati forniti da Arpa sulla base delle rilevazioni fatte dalle centraline fisse sparse un tutta la regione, infatti, mostrano per la giornata di ieri, sabato 24 febbraio, livelli di inquinanti ben al di sotto delle soglie di allarme (tranne per la centralina di Viadana, in provincia di Mantova). Tutto “merito” del maltempo, che negli ultimi giorni ha sferzato in modo più o meno severo la nostra regione spazzando via l’aria stagnante e inquinata. 

I dati a Milano

Per quanto riguarda i dati relativi al Pm10 e al Pm2.5, ecco come si presentava la situazione ieri a Milano città. La centralina di Milano Marche registrava 25 microgrammi al metro cubo di Pm10 e 17 di Pm2.5, come media giornaliera; 

Milano Pascal Città Studi rispettivamente 20 e 13; Milano Senato 25 e 

19; Milano Verziere Pm10 a 18. 

Nulla a che vedere con quanto succedeva appena domenica scorsa: la stazione fissa di Milano Pascal città Studi registrava un valore medio giornaliero di Pm10 oltre il doppio del limite (che è 50 microgrammi al metro cubo): ben 102. In centro, nella stazione Milano Senato, addirittura 136. Milano Verziere 110; Milano Marche 119. Aria irrespirabile. 

Anche il sito QIAir, contestato recentemente dal sindaco di Milano Beppe Sala, restituisce una fotografia migliorata: Milano, che la scorsa settimana era nella top tre delle città più inquinate al mondo, oggi è scesa al 53esimo posto. 

Il meteo favorevole

A permettere questo miglioramento è stato, inutile nascondersi, il peggioramento del meteo: pioggia e vento hanno permesso di “pulire” l’aria in Pianura Padana, una “conca” industriale con venti normalmente debolissimi. Mentre la politica, regionale e comunale, cerca di capire come introdurre misure anti smog realmente efficaci, non ci resta che continuare a sperare nell’effetto benefico (e incontrollabile) della pioggia. Per tutta la prossima settimana, infatti, le previsioni danno maltempo sulla nostra regione. Dal punto di vista della qualità dell’aria, non potrebbe esserci notizia migliore.