Milano, 20 gennaio 2021 - Cresce l'attesa in Lombardia per il responso del Tar del Lazio sulla zona rossa, che potrebbe arrivare a breve. Fontana ci crede e rilancia:  "Mi auguro davvero che presto possa riunirsi di nuovo il tavolo di confronto con le Regioni per rivedere, con il ministro Speranza, i parametri di riferimento". Ma sul fronte dei dati, oggi il bollettino Covid consegna una fotografia con molte ombre. Crescono infatti i principali indicatori: contagi, rapporto tamponi/positivi, decessi e ricoveri. Un brusco risveglio dopo la boccata d'ossigeno di ieri, con la Lombardia scesa sotto la soglia psicologica dei mille contagi (930 in 24 ore) e quinta in Italia per nuovi casi. Ma oggi è tutta un'altra storia, o meglio una vecchia storia, con i positivi che tornano a crescere, facendo registrare 1.876 nuovi casi a fronte di 38.595 tamponi processati, di cui 29.232 molecolari e 9.361 antigenici. Il rapporto tamponi/nuovi casi risale dal 3,3% al 4,8% odierno. Mentre sul fronte dei decessi la curva torna a crescere con 66 vittime Covid contro le 57 di ieri e le 45 di lunedì, numeri che portano il totale a 26.405 morti da inizio pandemia in regione.Aumentano anche i ricoveri, sia nelle terapie intensive: +3 rispetto a ieri (per un totale di 428 persone ricoverate), sia nei reparti ordinari: +31 posti occupati per complessivi 3.650.

Bollettino Covid Italia 20 gennaio 

Sono 13.571 i nuovi contagi registrati oggi in Italia a fronte di 279mila tamponi. Le vittime sono 524, in calo rispetto a ieri. La Lombardia resta la regione più colpita con 1.876 nuovi positivi in un giorno, secondo il Veneto con 1.359 contagi, terzo il Lazio: +1.281, quarta la Puglia: +1.159, quinta l'Emilia Romagna: +1.090.

Covid: i dati in Lombardia 

Per quanto riguarda le province lombarde, la più colpita resta ancora l'area metropolitana di Milano, che oggi registra 434 nuovi casi, di cui 187 in città. Segue Brescia con 373 nuovi contagi nelle ultime 24 ore, mentre  Varese registra 199 positivi in più rispetto a ieri e Como +175. A Mantova i nuovi casi sono 145, a Monza e Brianza 113, a Pavia 99, a Bergamo 80, a Cremona 71, a Sondrio 55, a Lodi 41 e a ​ Lecco appena 16.

Covid, i dati della Lombardia del 20 gennaio

Le Regioni / Emilia-Romagna

Restano in sostanza stabili per oggi i contagi in Emilia-Romagna. Mentre continuano a diminuire sia i casi attivi sia i ricoveri. Ancora numerosi i decessi, che arrivano a sfiorare quota 9.000 dall'inizio dell'epidemia.
Questo e' dunque il quadro odierno dell'andamento della pandemia a livello regionale. Oggi si registrano 1.090 casi in piu' rispetto a ieri, su un totale di 20.646 tamponi (tra molecolari e rapidi) eseguiti nelle ultime 24 ore.

Veneto

Con 957 nuovi casi nelle ultime 24 ore, ieri il Veneto restava sotto la soglia dei mille contagi giornalieri. Aumenta invece il numero dei morti per Covid: 162 in un giorno, ma, secondo quanto riferisce il bollettino della Regione, l'incremento è legato anche ai decessi del fine settimana non registrati ieri. Il totale degli infetti da inizio pandemia fa superare quota simbolica 300mila: esattamente 300.127, mentre quello dei morti arriva al totale di 8.187. Si allenta invece la pressione sugli ospedali: ad oggi sono 2.603 (-58) i pazienti Covid nei reparti non critici, e 339 (-15) nelle terapie intensive.

Puglia

Ieri in Puglia sono stati registrati 12.422 test e 850 casi positivi: 371 in provincia di Bari, 41 in provincia di Brindisi, 77 nella provincia BAT, 70 in provincia di Foggia, 85 in provincia di Lecce, 207 in provincia di Taranto. Sono stati registrati inoltre 16 decessi.

Toscana

Sono 443 i positivi in piu' rispetto a ieri (439 confermati con tampone molecolare e 4 da test rapido antigenico). Da inizio epidemia, i casi positivi totali sono pari a 128.881 unita'. I nuovi casi sono lo 0,3% in piu' rispetto al
totale del giorno precedente. L'eta' media dei 443 nuovi positivi odierni e' di 45 anni circa (il 18% ha meno di 20 anni, il 23% tra 20 e 39 anni, il 31% tra 40 e 59 anni, il 19% tra 60 e 79 anni, il 9% ha 80 anni o piu').
I guariti crescono dello 0,3% e raggiungono quota 116.561 (90,4% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 10.180 tamponi molecolari e 9.347 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2,3% e' risultato positivo. Sono invece 5.380 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l'8,2% e' risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.282, +0,3% rispetto a ieri.

Umbria

Scende al 5,5% in Umbria il tasso di positività ai tamponi, dopo il balzo al 20% di ieri. Con 4.089 tamponi processati, i nuovi positivi ieri erano 22, mentre i decessi sono 5, che portano il totale a 706. Sul fronte osopedali oggi si registrano 339 ricoverati, sei in più, 47 dei quali, due in meno, in terapia intensiva.

Liguria

Ieri erano 263 i nuovi positivi al Covid in Liguria secondo l'ultimo bollettino della Regione sull'andamento dei contagi da coronavirus. Il totale dei casi dall'inizio dell'emergenza sale così a 66.026.

Marche

Nelle Marche ieri sono stati individuati nelle ultime 24 ore 359 nuovi casi rispetto ai 1.479 tamponi processati all'interno del percorso per le nuove diagnosi; il giorno precedente, i positivi erano stati 157 dei 470 test effettuati

Friuli Venezia Giulia

Con 6.950 tamponi molecolari ieri in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 265 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 3,81%. I morti registrati sono 15, ai quali si aggiungono tre morti pregresse afferenti al periodo tra il 14 e il 15 gennaio 2021. Restano stabili i ricoveri nelle terapie intensive (63), mentre quelli in altri reparti sono 691.

Abruzzo

Ieri sono stati 113 i nuovi casi di Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Abruzzo dove si sono verificati anche 9 decessi. Complessivamente salgono a 39.535 i positivi al Covid 19 dall'inizio dell'emergenza e le vittime a
1.342.

Valle d'Aosta

In Valle d' Aosta ieri erano 34 nuovi positivi, che portano il totale a 7.684 da inizio pandemia, secondo i dati del bollettino regionale. I positivi attuali sono stabili a 398, di cui 46 ricoverati. Tra questi due in terapia intensiva e 350
invece sono le persone attualmente in isolamento domiciliare. Tre i nuovi decessi, il titola da inizio pandemia sale a 398.

Galli: Terza ondata? Nessun segnale

Buone notizie sul fronte della paventata terza ondata Covid. "Al momento non ci sarebbero segnali" ha affermato oggi Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano e della Statale di Milano.  "Siamo in una situazione abbastanza statica, non così migliorata per poter cantare vittoria, ma negli ultimissimi giorni senza palesi segni di peggioramento, quelli che paventavamo soltanto una settimana fa. Bisogna avere i nervi saldi e avere la capacità di gestire giorno dopo giorno come vanno le cose". Tispetto ai tamponi, e all'inserimento dei test antigenici (i cosiddetti "tamponi rapidi") nel computo complessivo   "può generare qualche confusione, ma è talmente importante l'estensione della diagnostica che non mi sento di condannare questa pratica".

Vaccini Covid: meno Pfizer e in ritardo

Preoccupano i ritardi nella consegna dei vaccini. Dopo una rincorsa arrivata a superare le ventimila vaccinazioni al giorno la scorsa settimana, la campagna lombarda rallenta, confermano dalla Regione, perché un nuovo ritardo comunicato da Pfizer all’ultimo e definito «molto preoccupante» dal direttore dell’Aifa Nicola Magrini s’è aggiunto al taglio di 25.740 dosi questa settimana: delle 70.200 superstiti lunedì ne sono arrivate appena 18mila, la consegna delle altre 52mila è slittata a oggi, almeno. Addensando l’incertezza sulle prossime forniture. Lunedì sono state iniettate appena 3.163 dosi di antiCovid nei 65 hub della Lombardia: un terzo delle 9.326 del giorno prima, domenica, e meno di metà rispetto al debutto della campagna vaccinale lunedì 4 gennaio.

Covid: il vero problema è la mancanza di chi vaccina​

La Lombardia ha un indice di efficacia di quasi 0,3 (0,298788631). Leggermente al di sotto della media nazionale (che supera di qualche decimale lo 0,3) ma il doppio del risultato del Lazio (0,14). A calcolarlo per la prima volta è l’Osservatorio interdisciplinare trasporto alimenti e farmaci (OITAf) "sulla base del numero delle persone da immunizzare, non da vaccinare", precisa il segretario generale Marco Comelli. "Questo indice è l’unico che tiene conto del risultato di questa campagna. Gli altri invece calcolano solo quante dosi consumi rispetto a quelle che hai ricevuto, che non significa nulla rispetto al vero obiettivo: immunizzare le persone dal Covid". Alla vigilia della partenza dei primi richiami - la seconda iniezione da somministrare per completare la vaccinazione - in Lombardia risultano effettuate il 30% delle somministrazioni su un target di 308.494 (dati aggiornati al 17 gennaio) previsto per la prima fase (operatori sanitari e anziani ricoverati nella Rsa) e comunicato lo scorso 7 dicembre nel corso del vertice Stato-Regioni. 

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