L'andamento del contagio in Italia
L'andamento del contagio in Italia

Milano, 27 gennaio 2021 - E' il giorno della guerra dei vaccini in Italia e in Europa. Il nostro Paese, per aggirare i problemi legati ai ritardi nella distribuzione annunciati da Pfizer e AstraZeneca, il Governo ha deciso di puntare su ReiThera, l'azienda biotech italiana che dal prossimo giugno potrebbe essere pronta a passare alle procedura di approvazione da parte dell'Ema. Obiettivo, accelerare sulla produzione dell'anti-Covid di casa nostra. Anche perché dall'avanzamento della vaccinazione dipende la ripresa delle attività, come ha sottolineato il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri: "Vaccinato tutto il nostro personale sanitario e vaccinati i nostri fragili e i nostri anziani, a partire dagli over 80, sono necessarie le riaperture. E' un atto dovuto". 

Sul piano europeo, dopo un iniziale forfait, secondo quanto confermano fonti Ue, AstraZeneca dovrebbe partecipare alla riunione del comitato direttivo della Ue sui vaccini, programmata per oggi pomeriggio. Solo allora si potrà capire meglio la posizione dell'azienda farmaceutica,che nei giorni scorsi aveva annunciato una riduzione di circa il 60% delle consegne nel primo primestre 2021, scatenando l'ira dell'Ue e mettendo in seria difficoltà i Paesi alle prese con la campagna vaccinale.

E intanto i riflettori restano accesi sui dati giornalieri del contagio dopo giorni di miglioramento. 

Covid, bollettino Italia 27 gennaio/Pdf

Balzo nei nuovi positivi al coronavirus in Italia: sono 15.204 i test positivi al Sars-CoV-2 in Italia nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 467. Ieri i positivi erano stati 10.593 e i morti 541. Sono 293.770 i test (sia molecolari sia antigenici) effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri erano stati 257.034. Il tasso di positività è del 5,17% (ieri era del 4,1%, quindi in aumento di oltre l'1%).

Una tendenza che risulta confermata anche dai primi dati che arrivano dalle singole regioni, dai quali emerge un andamento in chiaroscuro: mentre in Toscana i nuovi casi sono in crescita (dai 346 di ieri ai 502 di oggi), in Emilia Romagna restano sotto quota mille, 923 per la precisione, contro i 993 del giorno prima. Il Veneto fa registrare un picco fuori norma (2.385 nuovi positivi contro i 746 del  giorno prima ma, specifica Luca Zaia, si tratta "dell'adeguamento dell'algoritmo di calcolo". Raddoppiano invece in Abruzzo: 344 contro 152.

Nel dettaglio, la Regione con più casi giornalieri è il Veneto (+2.385), seguito da Lombardia (+2.293), Lazio (+1.338) e Puglia (+1.233). Il totale dei positivi da inizio epidemia sale a 2.501.147. I guariti nelle 24 ore sono 19.172 (ieri 19.256) per un totale di 1.936.289. Ancora in diminuzione il numero delle persone attualmente positive, 4.448 in meno (ieri -9.213), che sono ora 477.969 in tutto. Di questi, 454.456 sono in isolamento domiciliare (4.234 meno di ieri). 
 

Covid, bollettino Lombardia 27 gennaio/Tabella

I dati del contagio in Lombardia del 27 gennaio

Raddoppiano i positivi ma anche i tamponi, in Lombardia, mentre resta invaraito il tasso di positività. I nuovi casi di positività al coronavirus in Lombardia sono 2.293 (di cui 109 "debolmente positivi") a fronte di 44.809 tamponi (di cui 32.866 molecolari e 11.943 antigenici) effettuati per un rapporto del 5,1%. Ieri, con 24.040 tamponi effettuati (di cui 11.288 molecolari e 12.752 antigenici) era di 1.230 il numero di nuovi casi, una percentuale del 5,1%. Si registrano 62 nuovi decessi. I nuovi guariti/dimessi da ieri sono 2.161 e le persone in terapia intensiva sono 377, 15 in meno di ieri. Sono 3.573 i pazienti attualmente ricoverati non in terapia intensiva, 47 in più di ieri. Da inizio pandemia sono stati eseguiti 5.525.624 tamponi. Nelle province i nuovi casi sono così suddivisi: Milano 489 di cui 228 a Milano città; Bergamo 79; Brescia 474; Como 177; Cremona 78; Lecco 70; Lodi 58; Mantova 164; Monza e Brianza 237; Pavia 115; Sondrio 52 e Varese 233. 

Regioni / Toscana

In Toscana con 502 nuovi casi (età media 47 anni) salgono a 132.129 i contagi complessivi: sono in crescita rispetto a ieri, quando erano 346. Il tasso di positività odierno risale un po', essendo il 3% su 10.398 tamponi molecolari e 6.582 tamponi antigenici rapidi (ieri era al 2,5%). Sono invece 6.902 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 7,3% è risultato positivo. Si registrano altri 12 decessi (ieri erano 9 i decessi) - 4 uomini e 8 donne, con un'età media di 84,4 anni - che fanno salire a 4.130 il numero totale da inizio pandemia. In discesa i ricoveri: sono 779, 6 in meno rispetto a ieri, di cui 103 in terapia intensiva (stabili). I guariti crescono dello 0,4% e raggiungono quota 119.594 (90,5% dei casi totali). li attualmente positivi sono oggi 8.405, -0,2% rispetto a ieri.

Emilia Romagna

L'Emilia-Romagna, ancora sotto i 1.000 positivi, coltiva il sogno "giallo": i nuovi casi sono infatti 923 in più rispetto a ieri (ieri erano 993), su un totale di 23.751 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore (14.159 molecolari e 9.592 tamponi rapidi). La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri scende quindi al 3,9%. Sono 451 gli asintomatici. La situazione dei contagi nelle province vede Reggio Emilia con 132 nuovi casi, poi Ravenna (116) e Bologna (104). Seguono Rimini (93), Ferrara (89), Piacenza (84), Forli' (69), Cesena (67), il Circondario Imolese (60). Infine, Modena (55) e Parma (54). Per quanto riguarda le persone guarite, sono 1.918 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 156.088. I casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 48.106 (-1.033 rispetto a ieri). In calo anche i decessi, 38 in regione: sei a Piacenza, uno in provincia di Parma, tre nella provincia di Reggio Emilia, cinque nella provincia di Modena, uno in provincia di Bologna, tre nel ferrarese, otto in provincia di Ravenna (c'è anche un uomo di 48 anni), nove in provincia di Forlì-Cesena, due nel riminese. In totale, dall'inizio dell'epidemia i decessi in regione sono stati 9.307. Diminuiscono anche gli ammalati ricoverati in ospedale. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 210 (-10 rispetto a ieri), 2.281 quelli negli altri reparti Covid (-12).

Veneto

Sono 2.385 i nuovi positivi al coronavirus in Veneto a fronte di 42mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore, per un totale di 309mila infezioni registrate dall'inizio dell'emergenza ad oggi. Il dato sui nuovi positivi, ha precisato il presidente del Veneto, Luca Zaia, è fuorviante (ieri erano stati "solo" 746) a seguito di un adeguamento dell'algoritmo di calcolo. Sono 2.475 i ricoverati, in calo costante da quasi un mese (meno 45 in area non critica e meno 7 in terapia intensiva rispetto a ieri). Sessantadue, invece, i decessi verificatisi nelle ultime 24 ore (ieri 93).

Marche

Nelle ultime 24 ore sono 466 i positivi al coronavirus registrati nelle Marche tra le nuove diagnosi. Nell'ultima giornata "testati 5.452 tamponi: 3.301 nel percorso nuove diagnosi (di cui 1.287 nello screening con percorso antigenico) e 2.151 nel percorso guariti (rapporto positivi/testati pari al 14,1%). Nel percorso antigenico riscontrati 39 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è al 3%. Dei casi rilevati da tampone molecolare 177 sono in provincia di Ancona, 98 in quella di Pesaro Urbino, 79 in provincia di Macerata, 54 nel Fermano, 42 in provincia di Ascoli Piceno e 16 fuori regione. 

Umbria

L'Umbria registra 450 guariti al Covid nell'ultimo giorno, 28.940 totali, l'aggiornamento odierno dei dati della pandemia sul sito della Regione. Questo a fronte di 415 nuovi casi (ieri 275), 34.825, e cinque morti, 756, con 5.129 attualmente positivi, 40 in meno di ieri. Nell'ultimo giorno sono stati eseguiti 4.530 tamponi molecolari e 3.494 test antigenici, con un tasso di positività del 5.17 per cento. Invariati nell'ultimo giorno i ricoverati in ospedale, 384, 50 dei quali in terapia intensiva.

Abruzzo

Raddoppiano i nuovi casi in Abruzzo: sono 344 quelli acccertati nelle ultime ore in Abruzzo (ieri erano 152). Sono emersi dall'analisi di 4.504 tamponi: è risultato positivo il 7,64% dei campioni, percentuale in lieve crescita rispetto agli ultimi giorni. Il dato scende al 5,4% se si considerano anche i test antigenici (+1.848). Si registrano sei decessi recenti, che fanno salire il bilancio delle vittime a 1.411. Tornano a salire gli attualmente positivi, ma si riducono i ricoveri, che passano dai 457 di ieri ai 442 di oggi.
Solo a Pescara i nuovi casi sono 52; salgono ad oltre 80 se si considera l'intera area metropolitana e, cioè, anche Montesilvano e Spoltore. A livello provinciale l'incremento più consistente si registra proprio nel Pescarese (+119), seguito a ruota dal Chietino (+116). Poi ci sono il Teramano (+59) e l'Aquilano (+28). I nuovi positivi hanno età compresa tra 6 mesi e 91 anni. Quelli con meno di 19 anni sono 79: 17 in provincia dell'Aquila, 19 in provincia di Pescara, 28 in provincia di Chieti e 15 in provincia di Teramo.
I sei decessi, riguardano persone di età compresa tra 61 e 96 anni. Gli attualmente positivi sono 10.076 (+29): 402 pazienti (-13 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 40 (-2, con un nuovo ricovero) in terapia intensiva, mentre gli altri 9.634 (+44) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 29.933 (+308).

Friuli Venezia Giulia

Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.719 tamponi molecolari sono stati rilevati 360 nuovi contagi (ieri erano 242 con 6.106 tamponi molecolari) con una percentuale di positività del 5,36%. Sono inoltre 4.349 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 224 casi (5,15%). I decessi registrati sono 25 (ieri erano 19) ai quali si aggiunge uno avvenuto il 27 dicembre 2020. I ricoveri nelle terapie intensive scendono a 61 (ieri erano 64) e quelli in altri reparti a 646 (ieri 668). Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.325, conquesta suddivisione territoriale: 536 a Trieste, 1.112 a Udine, 524 a Pordenone e 153 a Gorizia. I totalmente guariti sono 50.287, i clinicamente guariti salgono a 1.520, mentre scendono le persone in isolamento che oggi risultano essere 10.685. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 65.524 persone con la seguente suddivisione territoriale: 13.212 a Trieste, 28.790 a Udine, 14.801 a Pordenone, 7.920 a Gorizia e 801 da fuori regione.

Campania

Sono 1.178 i casi di Covid-19 segnalati oggi in Campania (ieri erano 976), 84 dei quali identificati da test antigenici rapidi, su 15.933 tamponi processati, di cui 1.656 antigenici. Il rapporto tra positivi e tamponi scende al 7,4%. Questi i dati trasmessi dall'unita' di crisi regionale. I deceduti sono 26 (ieri 25), di cui nove nelle ultime 48 ore, mentre i guariti del giorno sono 1.390. Dall'inizio dell'emergenza Covid a oggi si sono contagiate 216.930 persone in Campania su 2.367.290 tamponi effettuati. Sono decedute 3.669 persone e 150.266 sono guarite. Aumenta il numero di ricoverati in terapia intensiva che ad oggi sono 107, sei piu' di ieri, su 656 posti disponibili. I posti letto di degenza occupati sono 1.447, 23 meno di ieri, su 3.160 disponibili.

Lazio

Nel Lazio oggi si registrano 1.388 casi positivi (+299, ieri erano 165), 62 decessi (+19) e +2.505 guariti su oltre 12mila tamponi (+2.530) e quasi 16mila antigenici. Diminuiscono i ricoveri e sono stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10%, ma se si considerano anche gli  antigenici la percentuale scende al 4%. I casi a Roma città sono a quota 600. E' quanto emerge al termine della quotidiana videoconferenza, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanita' e l'Integrazione sociosanitaria, Alessio D'Amato, della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Calabria

In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 479.987 soggetti per un totale di tamponi eseguiti 506.929 (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al coronavirus sono 31.774 (+263 rispetto a ieri), quelle negative 448.213. Ieri i nuovi positivi erano 232 con 2.522 tamponi fatti. I ricoverati scendono di nove unità, crescono di tre le terapie intensive, +735 guariti/dimessi e un nuovo decesso.

Il contagio nel mondo

Nelle ultime 24 ore sono morte di coronavirus, in tutto il mondo, 18.109 persone. Si tratta di un nuovo record mai raggiunto prima. Nella settimana dal 20 al 26 gennaio, il totale dei decessi ha superato quota 100mila, precisamente 101.366, con una media di 14mila morti al giorno. Anche in questo caso si tratta della peggiore settimana da quando il virus è apparso in Cina. Negli ultimi mesi il tasso di mortalità giornaliera è aumentato costantemente. Alla fine di novembre, il mondo aveva superato la quota dei 10mila morti giornalieri di coronavirus. Un dato salito a 11mila a metà dicembre, 12mila l'8 gennaio, per arrivare a 13mila tre giorni dopo. In cima alla lista dei Paesi con più decessi, negli ultimi sette giorni, ci sono gli Stati Uniti con 23.675 (che porta il totale
degli Usa a 425.227). Seguono Messico, Gran Bretagna, Brasile e Germania. Il bilancio dei morti per coronavirus ha raggiunto la cifra di 2,16 milioni dall'inizio della pandemia.

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Moratti sui vaccini: fase 1 completa entro il 5 marzo

"Se non dovessero intervenire modifiche nel piano consegne, sappiamo che potremo avere il completamento della fase 1 per il 5 marzo" in Lombardia. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare Letizia Moratti, riferendo in commissione Sanità di Palazzo Pirelli sulle vaccinazioni anti-Covid. "Siamo in attesa della conferma del piano delle consegne, è stata trasmessa una ipotesi preliminare di completamento della fase 1 per il 5 marzo. Quindi prevediamo, alle attuali consegne, di avere il completamento della fase per quel giorno". Quanto ai numeri, la fase 1 prevede l'iniezione per gli operatori sanitari e socio sanitari delle strutture di ricovero e cura e ospiti delle Rsa. "La popolazione individuata è una popolazione di 340mila unità, gli aderenti sono 320mila". In particolare "il personale sanitario ha aderito per l'89, gli operatori non sanitari per l'83%, gli ospiti della Rsa per il 91% e gli operatori Rsa per l'82%", ha detto la Moratti. "Questa mattina scopriamo che l'11% degli operatori sanitari non ha aderito alla fase 1 delle vaccinazioni.- commenta Niccolò Carretta di Azione -. Il numero si alza al 17% per quanto riguarda gli operatori non sanitari delle Asst e Ats. Mentre, per quanto riguarda gli ospiti delle RSA, l'assessore ci ha confermato che hanno aderito nel 91% dei casi".

Le vaccinazioni effettuate a ieri erano 246.271 su 305.820 dosi consegnate, pari al 78,5%. Dopo dovrebbe partire la fase 1 bis, che dovrebbe concludersi nelle giornate di fine marzo, 25-26 marzo.

Confortanti i dati sull'andamento della malattia e sull'occupazione dei reparti ospedalieri: "In questo momento abbiamo 4.659 posti letto occupati rispetto a 5.300 dedicati" a pazienti Covid, quindi "è una situazione che ci vede con una discesa di un picco che parte dal 23 novembre e arriva al 25 gennaio". Anche in Terapia intensiva Covid, "posti letti sono 451 occupati rispetto a 560 dedicati". "Anche qui, per fortuna, c'è una diminuzione sensibile dal picco che abbiamo avuto attorno al 23 di
novembre fino ad arrivare a un sensibile miglioramento ad oggi". 

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La rabbia delle regioni rosso scuro

Monta la protesta delle Regioni italiane alla proposta della Commissione Europea di istituire una zona rosso scuro in Europa per fronteggiare la pandemia di Coronavirus. Zona che non coincide necessariamente con un intero Paese, ma con un singolo territorio: una regione nel nostro caso. Lo scopo della proposta è quello di limitare fortemente i viaggi non essenziali, invitando gli Stati membri essenzialmente a imporre due limitazioni: chi parte da una regione "rosso scura" con destinazione uno Stato membro dell'Ue, deve effettuare prima della partenza un test che accerti la sua negatività. E quando arriva nel Paese di destinazione deve sottoporsi a un periodo di quarantena.

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