Milano, 27 gennaio 2021 - Regioni appese al filo dei colori, in attesa di sbiadire verso il giallo, un traguardo ambito per le 14 in zona arancione: Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Veneto, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d'Aosta, Liguria, Abruzzo, Umbria, Calabria, Lazio, Puglia e Sardegna. Mentre quelle in giallo: Molise, Basilicata, Toscana, Trento e Campania sognano l'ambita zona bianca: un miraggio per l'Italia, dove restano ancora in rosso Sicilia e provincia autonoma di Bolzano. Questione di giorni, appena un paio. Il prossimo monitoraggio, infatti, è atteso dopodomani, venerdì 29 gennaio, e sarà basato su dati della settimana dal 18 al 24 gennaio. Con un aggiornamento già oggi mercoledì 27 gennaio. Ecco perché sono molto importanti i dati che emergeranno dal bollettino Covid odierno. In ballo non c'è solo la flessione della curva del contagio e degli ospedalizzati, ma anche un eventuale cambiamento di alcuni parametri che stabiliscono il grado di rischio di un'area geografica. Ecco perché, qualora i dati fossero soddisfacenti, sabato 30 gennaio potrebbero arrivare le nuove ordinanze del ministero della Salute, eventualmente in vigore già dalle 24 ore successive, quindi da domenica 31 gennaio 2021. Nessuna regione italiana al momento ha numeri da zona bianca, quella dove la circolazione del virus Sars-CoV-2  è così bassa e la pressione sul sistema sanitario tanto ridotta che si possono allentare molte restrizioni.

Da arancione a giallo: ecco le regioni che sperano

Le più prossime al passaggio da arancione a giallo sarebbero il Veneto che ha le maggiori chance di una "promozione", ma anche l'Emilia Romagna, che ha tutti i dati in calo, ad eccezione dell’occupazione dei reparti di terapia intensiva. Mentre il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli è in pressing sul ministro Speranza per il passaggio alla zona gialla, dato il netto miglioramento sul fronte dei contagi e dei ricoveri, senza contare l'indice Rt, ancora inferiore a uno. Sperano in una promozione anche Lazio e in Liguria, dove l'Rt è sotto 1. In ballo anche la Sardegna, ma per motivi di ricalcolo più che per il rallentamento del contagio. L'assessorato regionale della Sanità sta preparando il dossier da consegnare all'ufficio legale della Regione per poter promuovere il ricorso contro la decisione di Roma di classificare l'Isola in zona arancione sino al 7 febbraio. 

Da zona rossa ad arancione

Sicilia e provincia di Bolzano, le uniche due in rosso, puntano invece al passaggio in zona arancione, forti dei segnali incoraggianti che arrivano dalla curva dei contagi e dei ricoveri, con Rt in calo in entrambi i casi (soprattutto a Bolzano - sotto 1), anche se il livello di rischio resta alto. 

I criteri

I criteri previsti dall'ultimo Dpcm: si passa in zona arancione con Rt sopra l'1 nel suo valore minimo, mentre si entra in fascia rossa con un Rt sopra 1.25 (sempre considerando il valore inferiore della "forchetta"). Per poter passare ad esempio da arancione a giallo servono due settimane con Rt inferiore a 1. Ma oltre alle nuove soglie Rt per l’ingresso nelle fasce, bisogna guardare al tasso di incidenza (quanti positivi ogni 100mila abitanti) e agli altri 19 parametri riportati nel monitoraggio settimanale (qui i dati regione per regione e l'ultimo report completo dell'Iss). L'assegnazione a una determinata fascia dura almeno due settimane prima che si possa passare alla fascia inferiore (da rossa ad arancione ad esempio). Invece se i dati peggiorano è possibile passare alla zona più restrittiva anche prima delle due settimane.

Regioni a rischio 'rosso scuro'

zone rosso scureIntanto monta la protesta delle regioni italiane alla proposta della Commissione Europea di istituire una "zona rosso scuro", che può anche coincidere con una singola regione anziché con un intero Paese. L'obiettivo? Limitare fortemente i viaggi non essenziali, invitando gli Stati membri essenzialmente a imporre due limitazioni: chi parte da una regione "rosso scura" con destinazione uno Stato membro dell'Ue, deve effettuare prima della partenza un test che accerti la sua negatività. E quando arriva nel Paese di destinazione deve sottoporsi a un periodo di quarantenaPer Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Veneto e Provincia di Bolzano c'è il rischio zona rosso scuro.  Tutto nasce dalla simulazione del Ecdc su dati risalenti al 17 gennaio scorso mostrata in anteprima dal commissario europeo per la Giustizia, Didier Reynders, durante la conferenza stampa di ieri. Una cartina che piazzava nella nuova categoria di rischio le Regioni con più di 500 casi ogni 100mila abitanti. Il Friuli Venezia Giulia era dato a 768, Bolzano a 696, il Veneto a 656 e l’Emilia Romagna a 528. In realtà, però, dati aggiornati delle regioni italiane mostrano livelli ben più bassi. Sarà comunque decisivo il prossimo monitoraggio dell'Iss, in programma venerdì 29 gennaio.

 

Zona rosso scuro: tre regioni italiane a rischio