Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Milano, 29 giugno 2020 - Sono 78 i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia, alla luce di 7.991 tamponi effettuati oggi. Dei nuovi positivi 21 sono stati individuati dopo test sierologico e 28 sono debolmente positivi. La nota più significativa della giornata arriva dal fronte delle vittime: nelle ultime 24 ore si è registrato un solo decesso, incremento che porta il totale a 16.640 morti da inizio emergenza Covid-19 e che rappresenta l'aumento più basso da febbraio. I guariti-dimessi sono arrivati a 66.376, con 63.908 guariti e 2.468 dimessi. Di fatto stabili gli ospedalizzati nell'ultima giornata: in terapia intensiva restano 43 i ricoverati invece nei reparti non di terapia intensiva ci sono 321 persone, solo due in meno da ieri. Sono ben quattro le province lombarde che oggi hanno fatto registrare zero nuovi contagi: Lodi, Como, Pavia e Sondrio. I casi lombardi pesano per il 62% sul dato nazionale.

I dati di lunedì 29 giugno

I dati delle province

La provincia con l'incremento di nuovi positivi più alto è quella di Milano, dove nelle ultime 24 ore si sono registrati 36 nuovi casi accertati (18 dei quali a Milano città). Seguono la provincia di Bergamo con +13 casi e quella di Brescia con un incremento di 9 unità. Nel Varesotto oggi 5 nuovi positivi, in provincia di Monza e Brianza e Mantova +3. Aumento di 2 unità per le province di Lecco e Cremona. Zero nuovi casi a Lodi (da giorni su questo trend), Pavia, Sondrio e Como.

Il comitato dei saggi

Si è insediato oggi il 'comitato dei saggi' chiamati dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana per affiancarlo nell'evoluzione del sistema sanitario regionale. L'organismo è composto da cinque esperti che faranno direttamente riferimento al governatore: Rosanna Tarricone del Cergas Bocconi, Gianluca Vago, ex rettore dell'Università Statale di Milano e già consulente di Fontana in Regione, Giuseppe Remuzzi, direttore dell'Istituto Mario Negri, Gianluigi Spata, presidente dell'Ordine dei Medici della Lombardia, e Alberto Mantovani, immunologo e direttore scientifico dell'Istituito clinico Humanitas.

Nuova ordinanza: ecco cosa cambia

Almeno fino al 14 luglio in Lombardia chi è all'aperto avrà l'obbligo di indossare la mascherina. E sui luoghi di lavoro dovrà essere misurata la temperatura ai dipendenti. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana, che entrerà in vigore dal primo luglio e che permette dal 10 luglio l'apertura di discoteche e sale da ballo. Dallo stesso giorno saranno consentiti anche gli sport da contatto. Via libera dunque anche al calcetto da quella data. (CLICCATE QUI PER LEGGERE IL PDF)

Lombardia, obbligo mascherine all'aperto fino al 15 luglio

In Lombardia prorogato fino al 14 luglio l'obbligo di indossare la mascherina all'aperto. "Nonostante il fastidio, soprattutto con il caldo di luglio, sono dell'idea che occorra proseguire con il suo mantenimento", ha anticipato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana su Facebook. L'assessore Gallera ha aggiunto: "Il virus c'è. Sarà diverso, sarà inferiore, ma c'è. Non dobbiamo abbandonare l'idea che la nostra normalità deve essere una normalità diversa. La mascherina che oggi è un sacrificio serve anche a questo. Vedremo se a metà luglio si potrà magari abbandonare temporaneamente, ma io penso che ognuno di noi deve comunque essere diligente nel capire che la riduzione della diffusione del virus dipende anche da un atteggiamento personale".

Fontana: se commesso errori pronti a riconoscerli

Attilio Fontana a margine della presentazione dell'insediamento del 'comitato di saggi per l'evoluzione del sistema sanitario a Palazzo Lombardia rispondendo ad una domanda sulla posizione del comitato 'Noi denunceremo' che ieri aveva criticato la sua presenza a Bergamo per la commemorazione delle vittime del coronavirus."Mi sembra di avere già detto tutto quello che c'era da dire - ha detto Fontana -  saremo tutti quanti pronti a riconoscere se sono stati commessi degli errori qualora eventualmente fossero stati commessi. Sicuramente ci siamo trovati all'interno di un cataclisma che nessuno pensava potesse verificarsi".  Fontana ha riferito inoltre di non avere incontrato il rappresentante del comitato.

Zangrillo: "Coronavirus non mutato, ma ha perso carica"

Nonostante il saliscendi dei numeri, l'emeregnza Coronavirus è stata superata. "Se torno indietro a 4 mesi fa, il 28 marzo è stato il giorno in cui sono stato più spaventato, mi veniva da piangere. Non sapevo dove mettere i malati", ha ammesso il primario del San Raffaele di Milano, Alberto Zangrillo, ospite di Lucia Annunziata a 'Mezz'ora in più', su Rai3. E ha aggiunto: "Ma oggi è il 28 giugno e tutti gli indicatori sono assolutamente favorevoli".  Zangrillo ha spiegato: "La carica virale dipende anche dalla capacità replicativa del virus. I virologi stanno osservando dai tamponi che il virus ha smarrito questa capacità. C'è poi un altro aspetto, questi virus hanno tutti una storia. Non è che questo, che si è presentato in modo peggiore ed è per certi versi ancora sconosciuto, non possa ricalcare quello che è capitato per altri virus analoghi, che a un certo punto hanno esaurito il loro 'ciclo produttivo'. Invece che pensare alla Spagnola o eventi più drammatici, magari prendiamo in considerazione anche questo aspetto".

Mattarella a Bergamo per ricordare le vittime Covid

Domenica sera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio a tutte le vittime del Covid. E lo ha fatto a Bergamo, davanti al cimitero monumentale, simbolo del dramma che ha colpito la provincia lombardia. Qui è è stato allestito un grande palco per la Messa da Requiem di Gaetano Donizetti. "A Bergamo, questa sera c'è l'Italia che ha sofferto, che è stata ferita, che ha pianto. E che, volendo riprendere appieno i ritmi della vita, sa di non poter dimenticare quanto è avvenuto", ha detto il Capo dello Stato.