Como, vent’anni in cattedra da abusiva. Prof senza titoli ai servizi sociali

Viviana Mazzoni, 49 anni, con una finta laurea in Lingue ha insegnato in asili, primarie e licei. Chiusi i conti con la giustizia, rimangono i risarcimenti

Alunni in classe (Foto d’archivio)

Alunni in classe (Foto d’archivio)

Como, 15 gennaio 2023 – Per quel diploma di laurea mai conseguito e poi contraffatto, con il quale ha ottenuto un posto da docente e un anno di stipendi all’istituto Caio Plinio Secondo di Como, Viviana Mazzoni, insegnante di lingue di 49 anni di Uggiate Trevano, ha deciso di chiedere e ottenere l’estinzione del suo reato affrontando un periodo di messa alla prova, che ora ha concluso. Il fronte penale si è quindi chiuso con la sentenza del Gup di Como, che dichiara il non doversi procedere, relativo alle imputazioni che riguardavano due soli anni di insegnamento in una scuola superiore del Comasco. Ma per la donna rimane ancora da affrontare la contestazione che nel frattempo le è stata notificata dalla Corte dei Conti, che le attribuisce vent’anni di insegnamento di inglese e tedesco in scuole di ogni grado, senza avere i titoli richiesti, chiedendole la restituzione di 247mila e 673 euro. Per quanto riguarda le accuse penali, le indagini a suo carico si erano concluse un anno fa con la richiesta di rinvio a giudizio per truffa ai danni dell’ente pubblico, falso ideologico e materiale.

All’udienza preliminare, l’imputata era stata ammessa alla messa alla prova, con il calcolo delle ore da svolgere per arrivare all’estinzione del reato. Che ora, a fronte della relazione conclusiva dell’Ufficio esecuzione penale esterna che ha confermato il rispetto del programma concordato, svolto in quest’ultimo anno, ha determinato l’estinzione del reato. Gli accertamenti svolti dal sostituto procuratore di Como Mariano Fadda, riguardavano solo le graduatorie per gli anni scolastici tra 2020 e 2022, nelle quali l’insegnante era stata inserita grazie alla domanda presentata all’istituto scolastico provinciale, che attestava di aver conseguito il 18 dicembre 2000 una "Laurea in Lingue e letterature straniere moderne allo Iulm di Milano", la Libera Università di Lingue e Comunicazione.

Istituto che tuttavia aveva ricevuto una richiesta di verifica dell’attestato, segnalando l’esito negativo di tale verifica. La Mazzoni era quindi stata imputata di aver percepito per due annualità uno stipendio - 23 mila euro in tutto - come docente di scuola secondaria di secondo grado all’istituto tecnico commerciale Caio Plinio, insegnando lingua tedesca con un contratto a tempo determinato, "inducendo tuttavia in errore lo stesso dirigente scolastico, circa la presenza di requisiti idonei a ricoprire quel ruolo".

Le accuse di falso, oltre al diploma di laurea, riguardavano anche la contraffazione di una certificazione rilasciata dall’università milanese, attestazione della avvenuta revoca dell’iscrizione universitaria e la convalida del diploma di lingue "asseritamente conseguito a dicembre 2000". Resta il fatto che per quasi vent’anni l’insegnante senza titoli ha insegnato inglese e tedesco in materne,elementari e licei senza alcun titolo. Agli atti risulta addirittura l’assenza anche del "diploma magistrale". E per questo ancora pende una querela presentata alla Procura di Milano. L’istruzione dell’insegnante si limitava quindi alla sola licenza media. Ma questo non le ha impedito di lavorare in due decenni fra Lurate Caccivio, Uggiate Trevano, Appiano Gentile, Olgiate Comasco, - Cermenate, Valmorea, Como, Villa Guardia. Fino ai controlli scattati al Plinio.