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Merone: licenziato, brucia il furgone della sua ex azienda e si ustiona

Denunciato un uomo di 32 anni, dopo l’incursione con tanica di benzina nel cortile della ditta che l’aveva appena cacciato. Il provvedimento l’ha raggiunto in ospedale

Furgone bruciato (Archivio)

Merone, 8 luglio 2024 – Lo licenziano e lui, per vendetta, brucia il furgone dell’azienda per cui lavorava, procurandosi anche una serie di ustioni. È accaduto a Merone, nel Comasco, dove ha sede la società per cui era impiegato il protagonista della vicenda, un 32enne di Giussano. A bloccarlo sono stati i carabinieri della stazione di Lurago d’Erba, che l’hanno denunciato con l’accusa di danneggiamenti.

Secondo la ricostruzione dell’accaduto l’uomo, armato di una tanica di benzina, ha infranto il vetro del furgone parcheggiato nel cortile della ditta e ha cosparso l'interno con il carburante, quindi ha appiccato il fuoco. Per domare le fiamme è stato necessario l'intervento dei vigili del fuoco.

Dopo aver ricevuto l'allarme, i carabinieri si sono recati sul posto e, nel ricostruire la dinamica, hanno appreso che un uomo con alcune ustioni su tutto il corpo si era recato in una farmacia presente nel comune. Subito lo hanno raggiunto, accertando che si trattava proprio dell'autore del gesto: nel dare fuoco al mezzo, era stato investito dalle fiamme riportando ustioni di primo e secondo grado sul 35% del corpo.

I militari hanno subito chiesto l'intervento dei soccorritori che hanno trasportato il 32enne all'ospedale Sant'Anna di Como, quindi hanno denunciato il giovane alla Procura di Como.