
Musiliu Sunmola, da tutti conosciuto come Tony, da più di 30 anni lavorava alla West Garda Marina, società che si occupa di rimessaggio nel porto di Padenghe, dove sabato 12 luglio ha perso la vita
Padenghe sul Garda (Brescia) – Avrebbe perso l’equilibrio, forse per un malore, e potrebbe aver battuto la testa prima di cadere in acqua, da dove è stato ripescato un’ora e mezzo dopo, ormai senza vita. È morto così Musiliu Sunmola, da tutti conosciuto come Tony. L’uomo di origini nigeriane aveva 59 anni e da più di 30 lavorava alla West Garda Marina, società che si occupa di rimessaggio nel porto di Padenghe. Era sposato e aveva tre figli. Ieri mattina, l’uomo era su un’imbarcazione ormeggiata quando, verso le 8,30, è caduto in acqua. La sala operativa della guardia costiera ha ricevuto la segnalazione della caduta in acqua di un operaio attorno alle 8,40: l’uomo è stato visto andare in difficoltà ed inabissarsi in porto.
Le ricerche
Subito è intervenuta l’unità navale della guardia costiera, con il soccorritore marittimo che ha avviato le ricerche in snorkeling, rese difficili dall’acqua torbida, che ha impedito di individuare subito il corpo. In parallelo, dalla sala operativa dei vigili del fuoco di Brescia sono stati attivati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Malpensa, giunti sul posto con l’elicottero.

Il recupero
I soccorritori hanno individuato il corpo di Sunmola sul fondale, a circa 3 metri di profondità, e lo hanno portato in superficie, dove il personale sanitario presente non ha potuto far altro che constatare il decesso. Le attività di polizia giudiziaria sono state delegate, dal pm di turno, al personale della guardia costiera di Salò, che ha inviato sul posto anche una pattuglia terrestre.
Morte sul lavoro
Durante le operazioni di recupero del corpo, presente anche una pattuglia della polizia locale della Valtenesi per garantire l’area sgombera e consentire le attività investigative, e l’Ats di Brescia, ente coinvolto in caso di infortunio sul lavoro. L’uomo, infatti, sarebbe caduto mentre stava svolgendo il suo lavoro. Il suo decesso andrebbe quindi a incrementare l’elenco dei morti sul lavoro che, secondo i dati Inail aggiornati a maggio 2025, sono stati 7 nel Bresciano, 60 in tutta la Lombardia.