Barca 007 affondata nel Lago Maggiore, tornerà in acqua per prova di stabilità: prorogati tempi della perizia

Lisanza, emersa la necessità di questo ulteriore accertamento in un contesto che, riferiscono fonti investigative, "si è rivelato più complicato di quanto si potesse immaginare"

I lavori di recupero dell'imbarcazione "Good... Uria" dal Lago Maggiore

I lavori di recupero dell'imbarcazione "Good... Uria" dal Lago Maggiore

Tornerà in acqua per una “prova di stabilità” l'imbarcazione 'Good...uria' che si inabissò il 28 maggio scorso nel lago Maggiore con 23 passeggeri, tra cui 007 italiani e del Mossad. Sarebbero stati prorogati i tempi della perizia affidata dalla Procura di Busto Arsizio al consulente Giovanni Ceccarelli che avrebbe dovuto essere depositata entro novembre proprio perché si è manifestata la necessità di questo ulteriore accertamento in un contesto che, riferiscono fonti investigative, "si è rivelato più complicato di quanto si potesse immaginare".

La barca guidata dallo skipper Claudio Carminati, indagato per omicidio e naufragio colposi, dovrebbe essere rimessa nel lago entro fine mese. In sostanza, si tratterà di fare una sorta di 'simulazione' valutando, con pesi a bordo analoghi a quel giorno, quale fosse il grado di sicurezza quella domenica sera quando all'altezza di Lisanza, poco dopo le 19, la 'house-boat' trascinò sott'acqua le vittime: Anna Bozhkova, la compagna con la quale Carminati viveva sulla barca, Tiziana Barnobi e Claudio Alonzi, esponenti dell'intelligence italiana, e l'ex Mossad Shimoni Erez.

Le condizioni della barca, viene spiegato, non sono così compromesse da impedire questo studio. Toccherà poi interpretare i dati a Giovanni Ceccarelli, già ideatore del difficile sistema di recupero della Costa Concordia, la nave da crociera che andò a incagliarsi contro gli scogli dell'Isola del Giglio provocando un naufragio che costò la vita a 32 persone.

Intanto Carminati continua a essere sottoposto al divieto di espatrio e all'obbligo di firma davanti alla polizia giudiziaria per due volte alla settimana per 'pericolo di fuga'. Al comandante è contestato, tra le altre cose, di aver fatto salire i 23 partecipanti alla gita, ufficialmente "di compleanno", su un'imbarcazione omologata per 15. L'uomo ha sempre negato di sapere che la comitiva fosse composta di 007 spiegando di essere stato avvicinato da una persona che si qualificò "come carabiniere che gli chiese se fosse stato disponibile ad accompagnare una delegazione di stranieri provenienti dal Canada a una gita". Trovatosi senza casa, senza lavoro e senza la sua compagna, Carminati versa in grosse difficoltà economiche e, al momento, viene ancora ospitato dagli amici che avevano anche organizzato una serata benefica per aiutarlo.