FULVIO D’ERI
Cronaca

Sondrio, pendolari esasperati da ritardi e disservizi: “Chiediamo le dimissioni dell’assessore”

Il malcontento dei viaggiatori della linea Tirano-Milano è evidente e si è concretizzato con una petizione popolare su Change.org in cui si chiede la testa di Franco Lucente

I pendolari della Tirano-Milano sul piede di guerra

I pendolari della Tirano-Milano sul piede di guerra

Sondrio, 5 dicembre 2024 – I pendolari dicono basta: vogliono le dimissioni di Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti e alla mobilità. I disservizi offerti da Trenord sulle linee ferroviarie Milano-Lecco-Tirano e Colico-Chiavenna sono stati tanti in questi mesi e quasi all’ordine del giorno, penalizzando fortemente in primis chi il treno lo usa come mezzo di trasporto per raggiungere la sede di lavoro.

I pendolari denunciano ritardi e disservizi da mesi
I pendolari denunciano ritardi e disservizi da mesi

Il malcontento è evidente e si è concretizzato con una petizione popolare su Change.org: https://chng.it/JmHfwTLjwp che ha raggiunto in un baleno oltre 400 firme. Si chiede a Franco Lucente, assessore regionale ai Trasporti, di dimettersi.

Nella petizione si legge che “come pendolari… denunciamo il continuo peggioramento del servizio con ritardi e frequenti cancellazioni di corse. Tutto ciò ha conseguenze negative sulla qualità della vita delle persone e sulla credibilità del trasporto su rotaia… Lo scadimento del servizio è stato particolarmente evidente in questi ultimi anni, ma ha raggiunto un livello inaccettabile dopo la riapertura lo scorso settembre della tratta Colico-Tirano chiusa tutta l’estate per lavori. A fronte di investimenti di denaro pubblico per milioni di euro, il risultato finale è l’attuale disastro…”.

I promotori di questa iniziativa vogliono quindi “far arrivare in Regione il nostro malcontento e quello delle tante persone indignate per i continui disservizi sulla linea ferroviaria che collega la provincia di Sondrio al capoluogo regionale. Per tale motivo abbiamo promosso una petizione indirizzata al presidente Fontana e alla giunta di Regione Lombardia.

La protesta

La campagna ha avuto inizio il 29 novembre con una raccolta di adesioni nel corso del presidio davanti alla Prefettura di Sondrio organizzato da Cgil e Uil per lo sciopero generale. Le quasi 200 firme raccolte sono indicative dell’attenzione che esiste in provincia sulla questione del disastroso stato delle comunicazioni ferroviarie e ad esse si aggiungono le oltre 400 firme digitali che sono state raccolte attraverso la piattaforma di change.org. Abbiamo anche attivato l’indirizzo mail petizione.treni@libero.it al quale inviare testimonianze sul disservizio, considerazioni e proposte”.

Nei prossimi giorni sono in programma azioni di sensibilizzazione mirate agli utenti con una particolare attenzione ai pendolari.