ROBERTO CANALI
Cronaca

Sondrio, dopo l’aggressione al Pronto Soccorso arriva una guardia giurata

Dopo l’arresto del 31enne, tra il 18 e il 19 luglio, l’Asst ha deciso di aumentare il presidio durante le ore notturne

Una guardia giurata presidierà il Pronto Soccorso cittadino

Una guardia giurata presidierà il Pronto Soccorso cittadino

Sondrio, 21 luglio 2023 - L’Asst Valtellina e Alto Lario ha deciso di fare chiarezza sull’aggressione avvenuta nella notte tra il 18 e il 19 luglio nel Pronto Soccorso dell’Ospedale di Sondrio. “Il soggetto che si è reso protagonista delle aggressioni al personale e dei danneggiamenti alle strutture era stato valutato per due volte dai medici della Psichiatria che avevano evidenziato come non vi fossero gli estremi per trattenerlo. I comportamenti antisociali e aggressivi ripetutamente messi in atto, che hanno sconvolto gli operatori sanitari presenti e messo a rischio la loro incolumità, non sono la manifestazione di una patologia psichiatrica e non necessitano quindi né di un trattamento psichiatrico né di un ricovero. L’aggressività, infatti, rientra tra i comportamenti umani e non deriva in maniera esclusiva da un problema sanitario”.

L’Asst sottolinea che non era un caso da sottoporre a trattamento sanitario obbligatorio, non essendo di natura organica. "Il ruolo del medico, e quello dello psichiatra in particolare, non è quello di tutela dell'ordine pubblico e di prevenzione dei reati, che spettano ad altri enti e organi dello Stato con i quali l'Asst Valtellina e Alto Lario ha sviluppato negli anni un'importante collaborazione a tutela dei propri operatori e degli utenti delle strutture sanitarie”. Il riferimento è all’attivazione del sistema di chiamata rapida con la questura si aggiunge la videosorveglianza che consente agli agenti di polizia di verificare in tempo reale la situazione nei locali del Pronto Soccorso di Sondrio in caso di necessità.

"Inoltre, l'azienda sta introducendo una figura professionale adeguata, una guardia giurata, per le ore notturne, e regolamenterà gli accessi e i controlli all'interno del Pronto Soccorso. Lo scopo è quello tutelare gli operatori sanitari e di garantire loro le condizioni ideali per lo svolgimento del loro lavoro che si traduce nel fornire una risposta ai bisogni di cura, nel caso specifico in situazioni di emergenza urgenza, ai cittadini. La tutela della sicurezza si estende a tutti gli utenti che accedono al Pronto Soccorso”.