Sondrio, Cia Alta Lombardia contro il Comune sul Waterpark

L’associazione degli agricoltori contro l’esproprio di 8 ettari di terreni per costruire il parco acquatico: norma regionale contro il consumo di suolo, crisi climatica e pandemica, guerra, ministero della Sovranità alimentare non sono servite a far maturare “un’inversione di tendenza”, è l’accusa

Un parco di divertimenti acquatico

Un parco di divertimenti acquatico

Sondrio, 4 agosto 2023 – La Confederazione Italiana Agricoltori – Cia Alta Lombardia contro il Comune di Sondrio sul progetto Waterpark, si schiera con gli imprenditori agricoli locali "costretti ad affrontare il prossimo esproprio della fondamentale risorsa necessaria alla sopravvivenza delle proprie attività: ovvero il suolo coltivabile che si trova a ridosso del torrente Mallero, in prossimità della centrale idroelettrica".

In una nota, la Confederazione italiana agricoltori spiega che "il progetto Waterpark, che l'Amministrazione comunale si è intestata, prevede infatti l'esproprio di oltre otto ettari di superficie a prato stabile (ma si presume molti di più, considerate le aree di servizio e gli annessi) allo scopo di realizzare un grande parco acquatico a beneficio dei cittadini - elettori e dei turisti. Quegli stessi cittadini e turisti - prosegue il comunicato - che, presumiamo, chiederanno poi, oltre al refrigerio del parco, anche quei prodotti tipici e a Km zero che le aziende agricole espropriate non potranno più fornire in mancanza di terreno da coltivare".

Fatta la legge, fatta la deroga

"Accade quindi anche a Sondrio, come d`altronde in tutta la regione, che fatta la norma regionale a tutela del suolo, si trovi sempre la deroga, la motivazione idonea a giustificare l`ulteriore, ennesima distruzione di suolo ad uso agricolo, sacrificabile per un fine di ordine superiore rispetto a quello della produzione di materie prime alimentari" prosegue la Cia, aggiungendo che "ci eravamo illusi, che la crisi climatica, quella pandemica e la guerra in atto, fossero quanto meno servite a far maturare un'inversione di tendenza nel modo di pensare riguardo all'agricoltura da parte del nostro ceto politico".

E la Sovranità alimentare?

"Apprendere che il ministero dell'Agricoltura fosse diventato anche della 'Sovranità alimentare' ci aveva fatto sperare, forse illudere, che fosse maturata una diversa consapevolezza da parte dei nostri amministratori riguardo alla necessità, non solo di carattere edonistico, ma strategico, di preservare quel che resta del nostro sistema agricolo" continua la Confederazione, precisando che "è difficile oggi affermare se un tale cambio di registro sia in corso su scala nazionale e quali risultati produrrà. Ciò che invece appare chiaro a leggere le notizie sul progetto di parco acquatico - conclude la nota - è che anche qualora tale 'change mindset' (cambiamento di mentalità, ndr) stesse maturando nel Paese, per il momento a Sondrio non se ne intravede alcun effetto".