Garlasco, ufficio postale chiuso da tre mesi: una petizione per riaprirlo

Circa 10mila utenti sono in difficoltà dopo un'esplosione allo sportello prelievi di novembre. Nessuna soluzione provvisoria e tutti si riversano a Tramello, dove aumentano i disagi

Carabinieri davanti alle Poste di Garlasco prima della chiusura

Carabinieri davanti alle Poste di Garlasco prima della chiusura

Garlasco, 30 gennaio 2024 – A novembre un’esplosione allo sportello automatico prelievi ha provocato la chiusura dell’ufficio postale che però risulta chiuso ancora oggi, a distanza di circa tre mesi dall’accaduto. E tra i cittadini sale il malcontento.

“Essendo le poste un servizio essenziale – hanno riferito i consiglieri comunali Enzo Rossato e Carlo Camera –, pensavamo che i lavori di ripristino per la riapertura sarebbero iniziati subito. Invece nulla, tutto è rimasto fermo dal 4 novembre 2023.” 

“Non è tollerabile che una comunità di circa 10mila persone venga lasciata senza un ufficio postale aperto, costringendo centinaia di persone a recarsi ogni giorno a Tromello per ritirare la propria corrispondenza, se non addirittura i soldi per vivere”. Per chiedere una soluzione questa mattina i consiglieri comunali hanno avviato una petizione che sarà inviata al prefetto e quindi al governo.

La soluzione provvisoria di Tramello: ancora più disagi

“È inaccettabile che Poste Italiane non abbia accettato di aprire almeno un ufficio provvisorio in città – hanno aggiunto - e che l'amministrazione comunale, dopo essere stata incalzata in Consiglio comunale, si sia limitata ad istituire un servizio navetta verso Tromello, dove peraltro ci risulta si siano creati parecchi disagi: lunghe file agli sportelli, lo sportello prelievi talvolta fuori uso e cittadinanza locale esasperata per gli ennesimi disservizi”.

L'ufficio postale rappresenta per tantissime persone, specialmente se anziane e in difficoltà, un autentico punto di riferimento anche per il pagamento delle pensioni e per ogni altro servizio finanziario correlato.

La richiesta di Azione-Italia Viva

“Chiediamo che l’amministrazione comunale – ha sottolineato il gruppo politico consiliare Azione-Italia Viva – si faccia carico di coinvolgere tutte le istituzioni possibili, provinciali, regionali, nazionali, per porre fine a quella che si sta rivelando un'autentica vergogna per il nostro territorio”.