
Alessandro Beduschi, assessore regionale all’Agricoltura
Pavia, 11 luglio 2025 – I danni ammontano a trentanove milioni, 170 le aziende colpite: è stato un flagello la peste suina africana. Il punto sulla situazione è stato fatto in Commissione agricoltura in Regione dove l’assessore all’agricoltura Alessandro Beduschi ha ricordato come la psa sia assente dagli allevamenti suinicoli lombardi dall’ottobre del 2024.
“Lo scorso anno – ha spiegato Beduschi – la Regione ha affrontato l’emergenza con tempestività e in linea con le normative nazionali ed europee”. Un successo che non consente però alcun rilassamento. “Siamo nel pieno della stagione agricola – ha aggiunto – e il rischio di diffusione resta elevato per via dell’intensificarsi dei movimenti nei campi, dove il virus può essere veicolato dalle carcasse infette di cinghiale”. Quest’anno la Regione ha già effettuato oltre 430 controlli in allevamento e circa 8mila analisi di laboratorio.
Sul fronte del contenimento del cinghiale, vettore del virus, sono stati eseguiti oltre 6.300 abbattimenti, è stata rafforzata l’attività di ricerca delle carcasse con cani molecolari, e sono stati chiusi più di 160 varchi autostradali per limitare la mobilità. Secondo uno studio aggiornato sulla densità, queste azioni hanno prodotto una riduzione significativa della popolazione di cinghiali, in particolare in aree come l’Oltrepò Pavese, la provincia di Lodi e il Parco del Ticino.
Beduschi ha quindi evidenziato i risultati del nuovo Piano strategico nazionale di eradicazione e controllo della psa nel cluster del nord-ovest voluto dal commissario Giovanni Filippini, che ha segnato il passaggio da una gestione emergenziale a una strategia strutturata, multilivello e continuativa. “Nei prossimi giorni – ha annunciato – sarà pubblicata una nuova ordinanza applicativa che renderà obbligatorie per tutte le Regioni le misure del piano”. Quanto agli indennizzi: 25,3 milioni di euro sono stati erogati da Regione Lombardia nel 2024 per i danni diretti agli allevamenti colpiti (di cui 18,4 milioni nella provincia di Pavia e 6,9 nelle province di Milano e Lodi).
Ben più rilevante è l’impatto economico delle restrizioni sanitarie imposte. Per queste, con fondi statali, la Regione destinerà, in totale, 27,7 milioni di euro a ristoro, dei quali 8,5 già liquidati e il resto entro la fine dell’estate. A questo importo si aggiungeranno ulteriori 10 milioni di euro previsti da un nuovo decreto del Masaf.