MANUELA MARZIANI
Cronaca

Il riscatto di Mohamed Rateb. Da minore non accompagnato a fuoriclasse di kick boxing

A sedici anni è arrivato a Pavia dall’Egitto dopo aver camminato per quattro mesi lungo la rotta balcanica. Allievo della palestra di Borgo Ticino, ha già vinto due titoli mondiali e a maggio il campionato nazionale.

Mohamed Rateb, 21 anni, in posa sotto la statua della Minerva

Mohamed Rateb, 21 anni, in posa sotto la statua della Minerva

Per coronare il suo sogno ha lasciato il suo Paese, l’Egitto, e camminato per quattro mesi lungo la rotta balcanica. Aveva appena 16 anni Mohamed Rateb, quando ha attraversato la Turchia, la Bosnia, il Kosovo e la Slovacchia fino ad arrivare a Pavia dove aveva un amico più grande. A guidarlo è stata una stella polare: diventare un campione. Era il 2021 quando il ragazzo ha abbandonato la sua terra e la sua famiglia ed è arrivato come uno dei tanti minori non accompagnati che mettono in crisi le amministrazioni comunali e talvolta finiscono in giri poco raccomandabili. "Quando mi ha salutato - racconta il ragazzo che oggi ha 21 anni - mia mamma piangeva preoccupata. In Egitto i ragazzi non hanno un futuro, purtroppo. Non possono neppure sognare". Mohamed, invece, sognava in grande, tanto che in poco meno di tre anni ha sostenuto 19 incontri di kick boxing e 6 di pugilato nella categoria 60 chili, ha vinto il Campionato mondiale WBFC (di kick boxing) nel 2023 e 2024 e il 25 maggio scorso si è laureato campione nazionale, sempre nella disciplina K1. "Nella mia vita, non mi vergogno a dirlo – ammette Mohamed –, ho sofferto tanto, ma ogni lacrima mi ha reso la persona che sono oggi". Arrivato a Pavia, il giovane è stato al Villaggio San Francesco. "Sono stati 8 mesi difficili – sottolinea – finché non ho incontrato don Dario Crotti che mi ha fatto fare un corso d’italiano e mi ha dato una mano perché avevo bisogno di una sistemazione e di un lavoro. Sono stato accolto in via Folla di Sotto in una struttura della Casa del giovane e mi hanno trovato un lavoro in un’azienda di Bereguardo". Parallelamente ha iniziato a praticare la disciplina che gli piaceva in Borgo Ticino, nella palestra della Società Sportiva Dilettantistica BSA Boxing Team sotto la guida di Stefano Andolfi che lo segue e ne ha fatto un campione. Ora Mohamed vive da solo in un appartamento in via Menocchio, ha conseguito il diploma di terza media e guarda al suo futuro. "A settembre voglio prendere la patente – dice –, poi intendo anche continuare a studiare". Tutti i giorni della settimana, quando ha finito di lavorare alle 17, corre in palestra ad allenarsi fino alle 22,30 e il sabato va a correre sul Ticino. "Non ho molto tempo per vederli, ma a Pavia ho tanti amici – continua –. La mia vita ormai è qui dove mi trovo benissimo. So di dare un dolore a mia madre che ha dovuto lasciar andare mia sorella che si è laureata in Giurisprudenza e si è trasferita in Arabia Saudita dove vive con la sua famiglia e le sono rimasti solo gli altri due maschi a casa. Ma anch’io vorrei farmi una famiglia a Pavia. Qui ho realizzato il mio sogno e qui vorrei continuare a vivere". Qualche settimana fa per i suoi risultati Mohamed è stato premiato in Consiglio comunale dal sindaco Michele Lissia e dall’assessora allo Sport Angela Gregorini: "Mi piacerebbe diventare cittadino italiano, speriamo di riuscirci. L’Italia ormai è la mia casa".