
Broni, Terre d’Oltrepò avrà un amministratore unico
Una netta discontinutà con le precedenti gestioni con l’obiettivo di aprire una nuova fase di risanamento e rilancio dell’intero comparto vitivinicolo dell’Oltrepò Pavese è emersa dalle parole del commissario di Terre d’Oltrepò. Incontrando i sindacalisti i Uila-Uil e Fai- Cisl, Luigi Zingone (nella foto) ha annunciato di aver individuato alcune partnership territoriali per sostenere l’operatività degli impianti, e di essere disponibile all’acquisto di uve in un’ottica strategica, per garantire i volumi minimi necessari alla continuità produttiva. Nell’incontro è stata anche annunciata la prossima nomina di un amministratore unico per Terre d’Oltrepò, con funzioni gestionali e di interlocuzione diretta con le parti sociali.
"Siamo soddisfatti di veder confermato il contatto diretto e costante con Regione Lombardia, nella figura dell’assessore Beduschi – ha detto Massimo Maragon, funzionario Uila Uil Pavia –, per monitorare l’evoluzione della situazione, riconoscendo a Terre d’Oltrepò un ruolo produttivo fondamentale per l’economia locale. Abbiamo chiesto un incontro con l’assessore e confidiamo di poter essere ricevuti al più presto". "Tutta la Uil confederale – ha aggiunto il coordinatore Uil Pavia Carlo Barbieri – è compatta al fianco della Uila e dei lavoratori siano essi diretti o soci conferitori. Ci conforta che il commissario abbia escluso, allo stato attuale, il ricorso ad ammortizzatori sociali, dichiarando l’intenzione di concentrare gli sforzi immediati sulla vendemmia, la rete commerciale, la filiera corta e l’indotto locale". Oggi le organizzazioni sindacali si confrontano con i lavoratori.