STEFANIA TOTARO
Cronaca

Iniezione nel retrobottega e infezione mangia-ossa: parla la difesa del farmacista no-vax di Renate

A processo per lesioni colpose ed esercizio abusivo della professione per un'infezione causata al cliente

Nuove accuse per il farmacista di Renate

Nuove accuse per il farmacista di Renate

Renate Brianza (Monza), 2 Luglio 2024 – "Nella documentazione clinica non risulta la non disinfezione del gomito prima dell'iniezione sostenuta dalla vittima che, se lo avesse detto ai medici, l'avrebbero senz'altro annotato. Poi non c'è prova che il paziente abbia assunto la terapia antibiotica che gli era stata prescritta per evitare la gravissima infezione". Il consulente medico della difesa cerca di smontare l'accusa nei confronti del farmacista no-vax di Renate imputato di lesioni colpose gravi ed esercizio abusivo della professione per essersi offerto nel 2019 di fare le infiltrazioni al braccio dolorante a Angelo L., un 50enne del posto, portandolo nel retrobottega dove, sostiene la vittima, gli ha iniettato nel gomito (e senza sterilizzare o disinfettare) un antinfiammatorio.

Da allora il 50enne ha subìto una decina di interventi chirurgici per un'infezione che gli ha "mangiato" l'osso dell'avambraccio sinistro, obbligandolo a mettere una placca in titanio in attesa di una protesi. L'uomo si è costituito parte civile al processo nei confronti di Marco S., già salito alla ribalta delle cronache nel gennaio 2022 con le accuse di non essersi sottoposto correttamente ai vaccini Covid e per avere rilasciato anche ai clienti tamponi negativi in realtà mai esaminati. L'imputato, che finora non si è mai presentato davanti al giudice, nega tutto. Si torna in aula a novembre.