Meda, aggredì un uomo a Capodanno: resta in carcere un 20enne

L'ha deciso il Tribunale di Monza per il giovane accusato di tentato omicidio: ferì all'addome con il coccio di una bottiglia un pakistano 34enne

Meda (Monza Brianza), 22 Dicembre 2023 – Resta in carcere il maggiorenne accusato di tentato omicidio per l'aggressione al pakistano dello scorso Capodanno a Meda. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Monza Marco Formentin, che ha respinto l'istanza di modifica della misura cautelare presentata dal difensore del 20enne.

Tentato omicidio di Capodanno a Meda
Tentato omicidio di Capodanno a Meda

Mentre il gip del Tribunale per i minorenni di Milano ha scarcerato e mandato in una comunità educativa i tre minorenni accusati in concorso. Vittima del tentato omicidio un 34enne pakistano, residente a Meda, che camminava, palesemente ubriaco, nel centro cittadino insieme ad un connazionale ed era stato accerchiato e picchiato da un gruppo di giovani e poi ferito gravemente all'addome con un coccio di bottiglia.

I carabinieri della Compagnia di Seregno, coordinati dalle Procure competenti, hanno arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere il 20enne, che avrebbe sferrato il fendente e il fratello minorenne, entrambi di Cabiate, insieme ad altri due minorenni residenti a Seregno e Meda. L'amico del 34enne, all'esordio dell'aggressione era scappato terrorizzato e la vittima era stata lasciata a terra in strada, tanto che alcuni passanti avevano pensato che si fosse addormentato per avere 'alzato il gomito'.

Sentito in seguito dai militari, inizialmente si è dimostrato reticente, ammettendo poi di essere stato intimidito. Dalle testimonianze raccolte dai militari è infatti emerso un clima di intimidazione e minacce in stile Gomorra ad alcuni del gruppetto di amici, almeno una decina, che si trovavano sul luogo dell'aggressione, da parte del maggiorenne, perché non dicessero la verità ai carabinieri.