Meda, scarcerati i tre minorenni accusati dell'aggressione di Capodanno

Vittima un pakistano 34enne ferito con un coccio di bottiglia all'addome. I ragazzi, accusati di concorso in tentato omicidio, vanno in comunità educativa

Meda (Monza Brianza), 21 Dicembre 2023 - Scarcerati e mandati in comunità educativa i tre minorenni accusati di tentato omicidio per l'aggressione dello scorso Capodanno a Meda. Il gip del del Tribunale per i minorenni di Milano ha accolto la richiesta presentata dai difensori dei ragazzi, gli avvocati Gianluca Crusco ed Elisa Grosso, mentre si attende la decisione del gip del Tribunale di Monza in merito alla stessa istanza avanzata per l'unico maggiorenne per la concessione degli arresti domiciliari. Vittima del tentato omicidio un 34enne pakistano, residente a Meda, che camminava, palesemente ubriaco, nel centro cittadino insieme ad un connazionale ed era stato accerchiato e picchiato da un gruppo di giovani e poi ferito gravemente all'addome con un coccio di bottiglia. I carabinieri della Compagnia di Seregno, coordinati dalle Procure competenti, hanno arrestato un 20enne, che avrebbe sferrato il fendente e il fratello minorenne, entrambi di Cabiate, insieme ad altri due minorenni residenti a Seregno e Meda. Il difensore di questi due ultimi, l'avvocato Elisa Grosso, sostiene che i ragazzi non hanno utilizzato l'arma impropria nella colluttazione, né hanno colpito il pakistano e neppure sapevano che fosse stato ferito. Secondo la legale la rissa sarebbe stata scatenata dalle offese ricevute dalla vittima, che urlava parolacce ed era stato invitato ad andarsene. L'amico del 34enne, all'esordio dell'aggressione, era scappato terrorizzato e la vittima era stato lasciata a terra, tanto che alcuni passanti avevano pensato che si fosse addormentato per l'eccesso di sostanze alcoliche.