PizzAut, da Monza a Bruxelles: la brigata speciale cucina al Parlamento europeo

E dalla creatività dei pizzaioli è nata una ricetta speciale per l’occasione: EuropAut, "con prodotti italiani di primissima qualità"

La brigata speciale di PizzAut cucina al Parlamento europeo

La brigata speciale di PizzAut cucina al Parlamento europeo

Da Monza a Bruxelles: oggi la brigata di Nico Acampora cucinerà al Parlamento europeo. Il sogno del fondatore di PizzAut si realizza: con lui in trasferta ci saranno otto dei suoi ragazzi speciali per mostrare alla presidente Roberta Metsola e al commissario all’Economia Paolo Gentiloni cosa si può fare per i 6 milioni di cittadini autistici che vivono nell’Unione. La battaglia per i diritti e l’autonomia passa anche da questa pizza.

"Un’esperienza straordinaria per noi, ma credo anche per i 200 ospiti, parlamentari di tutti gli schieramenti e di tutte le nazionalità – dice il papà dei ristoranti di Monza e Cassina dove sono al lavoro 35 giovani –. Vogliamo dimostrare a tutti che i nostri figli sono una risorsa. Portiamo in Europa le nostre abilità e la pizza più buona della galassia conosciuta".

E dalla creatività dei pizzaioli è nata una ricetta speciale per l’occasione: EuropAut, "con prodotti italiani di primissima qualità". Un’altra esperienza destinata a trasformarsi in un nuovo traguardo per l’impresa che dà lavoro e dignità e presto la famiglia si allargherà, altri 10 giovani sono in formazione. Idea e risultati che sono valsi ad Acampora la nomina a Cavaliere della Repubblica e la cittadinanza onoraria europea: riconoscimenti che hanno costellato l’anno d’oro del gruppo, il 2023, finito con la citazione nel discorso di fine anno del presidente Sergio Mattarella del progetto che dopo aver conquistato il Paese è pronto ad ampliare i confini. A dire il vero le richieste di aprire altri locali gemelli sono in arrivo da tutto il mondo, ma la battaglia prima di tutto sarà europea. "L’attenzione delle istituzioni nei nostri confronti accende un faro su chi è sempre stato dimenticato – non si stanca mai di ripetere Acampora –, ma la strada è lunga, servono più diagnosi precoci, più terapie, più sostegno".