PizzAut fa scuola in corsia. L’Abc dei ragazzi speciali

Le psicologhe della brigata fondata da Nico Acampora al San Raffaele "Aiutiamo medici e infermieri a leggere le parole di chi ha difficoltà a spiegare".

PizzAut fa scuola in corsia. L’Abc dei ragazzi speciali

PizzAut fa scuola in corsia. L’Abc dei ragazzi speciali

Il corso stavolta non è di cucina, ma di autismo, PizzAut adesso fa scuola in corsia. Prima full-immersion per il personale del San Raffaele, "ma speriamo che tante altre strutture si aggreghino presto", dice Nico Acampora, fondatore dei ristoranti di Monza e Cassina interamente gestiti da giovani autistici. "Spesso i nostri ragazzi non sanno spiegare i propri sintomi, dobbiamo cambiare le cose anche su questo fronte", sottolinea. È nato così il primo corso per medici e infermieri della struttura milanese con le psicologhe della brigata, "speriamo nel contagio, che sia il primo di tanti altri casi", l’appello. "Sarebbe bello che altri poli sanitari decidessero di unirsi a noi - sottolinea - la formazione, gratuita per loro, è interamente a nostro carico con la collaborazione del gruppo teatrale Noveglia, che ha dedicato uno spettacolo proprio alla raccolta fondi finalizzata a questo progetto". Un altro punto importante della battaglia per la dignità cominciata con il lavoro e che adesso si allarga ad altri diritti fondamentali: la salute. "Molto spesso bambini e adolescenti aut hanno difficoltà a riconoscere i dolori, a localizzarli, o non riescono a parlarne, da qui la necessità di accorciare le distanze anche in questo ambito con lo stesso obiettivo, l’autonomia, una conquista che sta arrivano pezzo dopo pezzo". Non è la prima volta nei reparti, durante i momenti più difficili della pandemia il gruppo ha recapitato pizze al personale di varie strutture, "un modo per ringraziarli di tutto l’impegno", ma anche una scintilla che adesso si è concretizzata nella scuola d’accoglienza. Lo stesso concetto che in principio fu seguito dai supermercati ‘autism friendly’,amici dell’autismo, Coop è stata la prima catena, trascinata da PizzAut, ad abbassare le luci e i rumori delle casse per facilitare la spesa di persone speciali. Mentre da tempo al pronto soccorso di Vimercate esistono spazi dedicati a loro, studiati apposta per evitare disagi e mettere il paziente a proprio agio. Una sensibilità che ora le pizzerie più famose d’Italia vorrebbero esportare dappertutto. Ad aiutarli, le psicoterapeute Simona Ravera e Alice Nova, sono loro che si occupano di istruire i camici.