Giussano, sequestrata la villa da mezzo milione al capobastone nullatenente

La casa era intestata al figlio e neanche i redditi saltuari della moglie giustificavano la casa: la guardia di finanza mette i sigilli all’immobile del boss della 'ndrangheta locale

Guardia di finanza in azione (Foto d'archivio)

Guardia di finanza in azione (Foto d'archivio).

Giussano (Monza), 20 febbraio 2024 – Sequestrata una villa da mezzo milione al capobastone nullatenente che guidava la “locale di Giussano e Seregno” – organizzazione territoriale della ‘ndrangheta – ora al 416 bis. L'elemento di spicco della 'ndrina brianzola, ora ai domiciliari, sta scontando 16 anni di condanna per associazione mafiosa inflitta nell'ambito dell'inchiesta Infinito.

I finanzieri del Comando provinciale di Monza hanno messo i sigilli all'immobile a Giussano al termine di un'indagine patrimoniale che ha evidenziato la discrepanza fra il tenore di vita e i redditi della famiglia. L'abitazione è intestata al figlio poco più che maggiorenne, mentre la moglie del boss ha presentato dichiarazioni saltuarie negli anni. Nulla che giustificasse la casa, secondo gli investigatori. Per loro è in arrivo lo sfratto, l'immobile invece si avvia alla confisca.